Giovanni Verga è stato uno scrittore che non ha conosciuto “il fastidio” di una chiassosa celebrità. Principe dell’arte, ha l’aria di un esule della fama nell’ammirazione “alta ma fredda” del pubblico letterato. E’ da un’angolazione peculiare che il critico Luigi Russo punta l’obiettivo sulla figura dello scrittore siciliano, il quale, nell’immaginario accademico, ha sempre vissuto…
Sisley e la nebbia
Mette a dura prova la vista dello spettatore il quadro “La nebbia”, realizzato da Alfred Sisley nel 1874. Si fa fatica, infatti, a distinguere i diversi elementi della tela. Si intuisce un albero; si scorgono, pallidi, alcuni cespugli; si percepisce, assai sfumata, una staccionata. Eppure, grazie alla maestria dell’artista inglese – uno dei massimi esponenti…
Balzac o de Balzac?
Fino all’età di ventinove anni Honoré de Balzac accettò senza riserve la sua identità di nome e cognome. Cominciò, inquieto, a rimuginare riguardo a vocali e a consonanti sulla soglia dei trenta, quando realizzò – con pronunciato cruccio – che se non poteva esibire una pur superficiale patina di nobiltà, non avrebbe potuto accedere ai…
La preghiera di Voltaire
Una preghiera che sorprende due volte: è formulata da un illuminista e, per giunta, da Voltaire. Pur, dunque, in un contesto strettamente laico si avverte l’esigenza di volgere lo sguardo al cielo e di chiedere aiuto a Dio. Nel “Trattato sulla tolleranza” (1763) il filosofo – prendendo spunto da un inquietante e cruente fatto di…
Giuseppe Mazzini, il letterato
Scriveva Giuseppe Mazzini nelle “Note autobiografiche”: “La tendenza della mia vita era tutt’altra che non quella alla quale mi costrinsero i tempi e la vergogna della nostra abiezione”. In merito a questa affermazione, in un saggio a lui dedicato, Attilio Momigliano commenta: “Mazzini credeva di essere votato per le lettere, e di aver fatto un…
Le sapienti distorsioni di Flaubert
La storia letteraria ha reso “un povero servizio” a Flaubert avendolo etichettato come “fondatore” della scuola di realismo (sodale di Zola e di Maupassant). In una lettera a Maupassant, l’autore di “Madame Bovary” scriveva: “Non parlatemi di realismo. Ne sono stufo, Il termine ‘realismo’ è vuoto, e non ha senso”. In un’altra missiva, indirizzata a…
Quando Proust criticò Proust
Quando uno scrittore, destinato alla celebrità, eccede nel criticare sé stesso. La causa risiede nella pervicace tensione alla perfezione assoluta che mai, nelle menti eccelse, troverà un conciliante e gratificante appagamento. Nell’introdurre il suo romanzo “Schiavo d’amore” (1917), William Somerset Maugham si scusa perché l’opera che si accinge a presentare è molto lunga. “Mi vergogno…
Maupassant e il “senza”
Nell’agenda di lavoro di Maupassant la voce “senza” ricorre con significativa frequenza quando viene usata nel tessere una fiera arringa contro i critici letterari. Ne è prova la prefazione al romanzo “Pierre e Jean” (1888) in cui lo scrittore francese sciorina una litania di “senza” per stabilire i canoni essenziali che devono presiedere all’onesto lavoro…
Buzzati e il racconto di Natale
Attuale e profetico. Riveste questa duplice dimensione “Racconto di Natale” di Dino Buzzati (1968), un’opera animata dal fervente proposito di sensibilizzare il lettore riguardo all’inderogabile esigenza di sottrarre il carattere religioso dell’evento dalle grinfie della miseria umana. Nel focalizzarsi sul significato autentico del Natale, Buzzati esalta la condivisione dell’amore divino, cui si deve ispirare ogni…
Correggio e i quattro santi
L’apostolo Pietro, santa Maria, la Maddalena e san Leonardo di Noblac: sono i “Quattro santi” ritratti da Correggio nel quadro realizzato nel 1514. San Pietro è raffigurato con le chiavi del regno dei cieli in mano; santa Maria tiene al guinzaglio il drago che ha domato; la Maddalena esibisce un vaso di profumi; san Leonardo…
