La luce in azione è uno dei cardini dell’Impressionismo. Ne è specchio “Donna nell’orto”, realizzato da Camille Pissarro nel 1878. L’artista francese, uno dei massimi esponenti del movimento, conferisce ad ogni elemento del quadro il compito di emettere un’intensa vibrazione cromatica al fine di avvolgere la composizione in un’atmosfera di aperta e robusta luminosità. In…
Giovanni Fattori e la Rotonda
Il lungomare di Livorno fu particolarmente amato dai pittori macchiaioli: in tale scenario è ambientato il dipinto “La Rotonda dei bagni Palmieri”, realizzato nel 1866 da Giovanni Fattori, che di questo movimento artistico fu uno dei maggiori esponenti. All’ombra di un tendone giallo ocra sono raffigurate sette donne benestanti che fanno “i bagni d’aria” al…
San Giovanni Battista e il deserto
Coglie la svolta decisiva nella vita del santo il dipinto di Domenico Veneziano intitolato “San Giovanni Battista nel deserto” (1445). La svolta consiste nel passaggio dalle eleganti vesti civili a quelle da eremita, fatte di pelli e peli di cammello. In tale guisa, Giovanni Battista procederà lungo la via dell’ascetismo. L’opera si caratterizza in particolare…
L’orto di Manet
Coniuga due dimensioni opposte il dipinto “L’orto con alberi in fiore” realizzato da Edouard Manet nel 1878: quella della fugacità e quella della staticità. In conformità alle premesse del dettato pittorico dell’Impressionismo (movimento di cui l’artista francese fu il precursore) Manet coglie anzitutto l’effimero nelle agili vibrazioni della natura, componendo una tela grondante dinamicità di…
Ophelia e le foglioline di ortica
E’ un quadro realizzato in due tempi “Ophelia” (1851-1852) a firma del pittore inglese preraffaellita dell’età vittoriana John Everett Millais. Dapprima l’artista si dedicò al paesaggio, successivamente alla figura, che si ispira ad uno dei protagonisti dell’”Amleto” di Shakespeare. Dopo che Amleto uccide Polonio, Ofelia – incapace di ragionare lucidamente a causa della morte del…
Verga e il latino delle dodici tavole
Giovanni Verga è stato uno scrittore che non ha conosciuto “il fastidio” di una chiassosa celebrità. Principe dell’arte, ha l’aria di un esule della fama nell’ammirazione “alta ma fredda” del pubblico letterato. E’ da un’angolazione peculiare che il critico Luigi Russo punta l’obiettivo sulla figura dello scrittore siciliano, il quale, nell’immaginario accademico, ha sempre vissuto…
Sisley e la nebbia
Mette a dura prova la vista dello spettatore il quadro “La nebbia”, realizzato da Alfred Sisley nel 1874. Si fa fatica, infatti, a distinguere i diversi elementi della tela. Si intuisce un albero; si scorgono, pallidi, alcuni cespugli; si percepisce, assai sfumata, una staccionata. Eppure, grazie alla maestria dell’artista inglese – uno dei massimi esponenti…
Balzac o de Balzac?
Fino all’età di ventinove anni Honoré de Balzac accettò senza riserve la sua identità di nome e cognome. Cominciò, inquieto, a rimuginare riguardo a vocali e a consonanti sulla soglia dei trenta, quando realizzò – con pronunciato cruccio – che se non poteva esibire una pur superficiale patina di nobiltà, non avrebbe potuto accedere ai…
La preghiera di Voltaire
Una preghiera che sorprende due volte: è formulata da un illuminista e, per giunta, da Voltaire. Pur, dunque, in un contesto strettamente laico si avverte l’esigenza di volgere lo sguardo al cielo e di chiedere aiuto a Dio. Nel “Trattato sulla tolleranza” (1763) il filosofo – prendendo spunto da un inquietante e cruente fatto di…
Giuseppe Mazzini, il letterato
Scriveva Giuseppe Mazzini nelle “Note autobiografiche”: “La tendenza della mia vita era tutt’altra che non quella alla quale mi costrinsero i tempi e la vergogna della nostra abiezione”. In merito a questa affermazione, in un saggio a lui dedicato, Attilio Momigliano commenta: “Mazzini credeva di essere votato per le lettere, e di aver fatto un…
