Un’attenzione particolare è riservata da Friedrich Nietzsche alla retorica. In un corso universitario tenuto nell’inverno del 1872, il filosofo e filologo tedesco esprime riguardo ad essa un giudizio già consolidato da oltre un secolo e mezzo, ma al contempo propone una nuova strada. “Lo sviluppo straordinario della retorica costituisce una delle differenze specifiche tra antichi…
Category: Cultura generale
Nietzsche e l’elogio di Bizet
Sperticato è l’elogio di Georges Bizet tessuto da Friedrich Nietzsche. “Ho assistito ieri per la ventesima volta alla rappresentazione della ‘Carmen’ – scrive il filosofo tedesco in una missiva del maggio 1888 -. Ancora una volta ho perseverato fino alla fine in un dolce raccoglimento. Ancora una volta non sono fuggito”. Il compositore e pianista…
Fouché e l’errore di Napoleone
Ha sperimentato un’acre ostilità presso i suoi contemporanei e non ha riscosso giustizia dai posteri, Joseph Fouché, politico acuto e sagace diplomatico, protagonista della vita pubblica della Francia a partire dalla Rivoluzione francese. Ricoprì numerosi ruoli di prestigio, tra i quali spicca quello di ministro della polizia generale del Direttorio della Prima Repubblica. Fu acceso…
Il ventaglio tra Goldoni e Wilde
Fino a qualche tempo fa il ventaglio viveva in sordina: tendenzialmente agitato, a mo’ di solfeggio, dalle signore, nei più svariati contesti, dai salotti alla metropolitana. Il surriscaldamento del pianeta ha impresso una svolta, elevandolo allo status di “patrimonio” (agognato) di tutti. Oggetto prettamente muliebre, ha varcato il Rubicone, e adesso sono tanti gli uomini…
La preghiera di Voltaire
Una preghiera che sorprende due volte: è formulata da un illuminista e, per giunta, da Voltaire. Pur, dunque, in un contesto strettamente laico si avverte l’esigenza di volgere lo sguardo al cielo e di chiedere aiuto a Dio. Nel “Trattato sulla tolleranza” (1763) il filosofo – prendendo spunto da un inquietante e cruente fatto di…
Poirot, Hitler e il “Times”
Lungimiranza inquietante. Erano gli anni Trenta quando Agatha Christie scriveva uno dei gialli meno noti ma (a volte succede) più belli “Black coffee” (Caffè nero). All’inizio del racconto viene descritta la mattinata condotta – all’insegna dell’ozio e di una fastidiosa noia in mancanza di casi di omicidio in cui impegnare le proprie cellule grigie –…
Robespierre e il boia
Prima no, poi sì. Fece un clamoroso voltafaccia Maximilien de Robespierre riguardo alla pena di morte. Uno dei protagonisti della Rivoluzione francese e tra i padri della prima Repubblica, l’”Incorruttibile” assunse, nel periodo del Terrore, la guida indiscussa della Francia. La sua discontinua e nervosa parabola politica fu contraddistinta – a motivo della cosiddetta e…
Quando Voltaire attaccò Leibniz
Il terremoto di Lisbona, avvenuto il primo novembre 1755, non fu solo un disastro naturale (più di trentamila le vittime), ma rappresentò anche l’occasione per scatenare una fiera ed aspra polemica – divenuta celebra nel corso della storia – sul piano culturale e sociale. La catastrofe avviò, infatti, in tutta Europa una sistematica riflessione sulla…
Montaigne e la guerra
Nell’invitare i parlamentari ad essere cauti nelle trattative con i nemici, diffidando della loro dichiarata realtà, Montaigne adduce l’esempio di Lucio Marcio, legato dei Romani. Questi, nella guerra contro Perseo, re di Macedonia, volendo guadagnare il tempo necessario per mettere a punto il suo esercito, formulò ingannevoli proposte di accordo. Lasciandosi irretire da tali proposte,…
L’Illuminismo, Giano bifronte
Hegel contestava all’Illuminismo di radicare il dogmatismo e di promuovere “un’astratta negatività”. Più esaltava la ragione – il movimento settecentesco – più criticava l’uomo, incapace di farne buon uso. Significativa, in merito, è la definizione che Kant dette dell’Illuminismo, ovvero “l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità, che egli deve imputare a sé stesso”. Per minorità…
