Una preghiera che sorprende due volte: è formulata da un illuminista e, per giunta, da Voltaire. Pur, dunque, in un contesto strettamente laico si avverte l’esigenza di volgere lo sguardo al cielo e di chiedere aiuto a Dio. Nel “Trattato sulla tolleranza” (1763) il filosofo – prendendo spunto da un inquietante e cruente fatto di…
Category: Cultura generale
Poirot, Hitler e il “Times”
Lungimiranza inquietante. Erano gli anni Trenta quando Agatha Christie scriveva uno dei gialli meno noti ma (a volte succede) più belli “Black coffee” (Caffè nero). All’inizio del racconto viene descritta la mattinata condotta – all’insegna dell’ozio e di una fastidiosa noia in mancanza di casi di omicidio in cui impegnare le proprie cellule grigie –…
Robespierre e il boia
Prima no, poi sì. Fece un clamoroso voltafaccia Maximilien de Robespierre riguardo alla pena di morte. Uno dei protagonisti della Rivoluzione francese e tra i padri della prima Repubblica, l’”Incorruttibile” assunse, nel periodo del Terrore, la guida indiscussa della Francia. La sua discontinua e nervosa parabola politica fu contraddistinta – a motivo della cosiddetta e…
Quando Voltaire attaccò Leibniz
Il terremoto di Lisbona, avvenuto il primo novembre 1755, non fu solo un disastro naturale (più di trentamila le vittime), ma rappresentò anche l’occasione per scatenare una fiera ed aspra polemica – divenuta celebra nel corso della storia – sul piano culturale e sociale. La catastrofe avviò, infatti, in tutta Europa una sistematica riflessione sulla…
Montaigne e la guerra
Nell’invitare i parlamentari ad essere cauti nelle trattative con i nemici, diffidando della loro dichiarata realtà, Montaigne adduce l’esempio di Lucio Marcio, legato dei Romani. Questi, nella guerra contro Perseo, re di Macedonia, volendo guadagnare il tempo necessario per mettere a punto il suo esercito, formulò ingannevoli proposte di accordo. Lasciandosi irretire da tali proposte,…
L’Illuminismo, Giano bifronte
Hegel contestava all’Illuminismo di radicare il dogmatismo e di promuovere “un’astratta negatività”. Più esaltava la ragione – il movimento settecentesco – più criticava l’uomo, incapace di farne buon uso. Significativa, in merito, è la definizione che Kant dette dell’Illuminismo, ovvero “l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità, che egli deve imputare a sé stesso”. Per minorità…
Edmund Wilson e il “giallo”
Gli uomini sono spesso “confortati” e rallegrati” dalla letteratura dozzinale, si lamentava il celebre critico statunitense Edmund Wilson. In questa categoria collocava il genere poliziesco, contro il quale scagliò velenosi strali in un articolo-saggio pubblicato, nel 1944, sul “The New Yorker”. Così scriveva: I romanzi polizieschi godono di un ingiusto privilegio per l’uso che vieta…
Lucia e la strada dritta
Sdegna “sotterfugi, bugie e finzioni” Lucia, quando la madre, Agnese, le propone di organizzare un matrimonio clandestino, dopo che i bravi di don Rodrigo hanno intimato a don Abbondio di non celebrare le nozze. Nelle parole e nei gesti di Lucia si manifesta, con plastica evidenza, la coscienza cristiana di Manzoni. Una coscienza tanto cristallina…
Quando Beethoven strigliò Napoleone
Nell’aprile del 1802, Ludwig van Beethoven lasciò Vienna per trasferirsi nel villaggio di Heiligenstadt. Nelle settimane precedenti il compositore tedesco era caduto in una profonda depressione dopo aver constatato -anche sulla base di un preciso referto medico – che alla sua crescente sordità non ci sarebbe stato rimedio. Tuttavia, in quel piccolo villaggio, immerso in…
Churchill e il Parlamento “ostile e colpevole”
Non solo avaro, ma anche vanitoso. Quando divenne primo ministro, Winston Churchill dovette rispettare l’obbligo, imposto dal protocollo, di fare regolari dichiarazioni, alla Camera dei Comuni, sull’andamento della guerra. I parlamentari rimanevano costantemente impressionati dalla forza e dall’incisività dei suoi discorsi. Tuttavia essi non avrebbero mai derogato al principio secondo cui ogni enunciazione e i…
