Senso di appartenenza e sradicamento sono i veri protagonisti de “Il profumo della zagara”, romanzo d’esordio di Raffaele Scuderi, medico ginecologo originario di Palermo, da anni impegnato nella difesa e nella promozione della salute della donna. In apertura del libro, in una sorta di dichiarazione di intenti, l’autore afferma: “Non so cosa possa significare per…
Category: Recensioni
Un delitto per James Joyce
Se non fosse stato per il titolo, “Un delitto per James Joyce”, di Amanda Cross, il lettore, fino a circa metà del libro, non avrebbe capito che si tratta di un giallo. La prima parte è intessuta di brillanti discorsi tra accademici, in un villaggio di campagna, infioriti di citazioni dotte (da Oscar Wilde a…
Manzoni e il guazzabuglio del cuore
Nel sondare il mistero profondo delle scelte umane, il filosofo e matematico francese Pascal afferma nei “Pensieri”, che “il cuore ha ragioni che la ragione non conosce”. E’ un mondo a parte quello in cui gravitano – nel segno di un groviglio articolato e spinoso – sentimenti, emozioni, slanci e ritrosie. Il freddo raziocino, che…
Anna Karenina e le mani vuote
E’ una delle pagine più eccelse della letteratura quella che descrive la morte di Anna Karenina. Nell’atto del suicidio irrompe il sentimento religioso, che si manifesta sotto forma di pentimento. Tuttavia non c’è tempo perché si passi dalla resipiscenza al riscatto di sé: il sacrificio è destinato a compiersi. Prima di gettarsi sotto il treno,…
Virginia Woolf e le onde
Nel processo di sperimentazione linguistica l’opera “Le onde” (1931) di Virginia Woolf rappresenta una tappa di rilievo strategico non solo per la narrativa della scrittrice britannica, ma anche per la storia letteraria del Novecento. Alla struttura composta e granitica del romanzo tradizionale viene a sostituirsi un’architettura sbrigliata e fluida, in cui il linguaggio è funzionale…
Gerusalemme, città di specchi
Gerusalemme Giano bifronte. Poche città storiche sono state per tanto tempo teatro di guerre così aspre. Nello stesso tempo nessuna città ha dato il proprio nome, come Gerusalemme, alla pace e a “tutto ciò che vi è di mite e di gentile nell’animo umano”. E’ un libro sulla memoria “Gerusalemme. Città di specchi” quello di…
Avere o essere?
La fine di un’illusione. Si è sgretolata la pretesa del dominio dell’uomo sulla natura, della “massima felicità per il massimo numero di persone”, nonché dell’illimitata libertà personale. Ben presto il socialismo e il comunismo hanno cessato di essere movimenti che si prefiggevano lo scopo di costruire “una nuova società e un nuovo uomo” per far…
Dostoevskij e l’idiota
Al termine di una lotta impari, della bontà non rimangono che frammenti. Eppure sono questi frammenti a resistere all’urto delle forze ostili e ad illuminare il cosmo, altrimenti destinato a precipitare nel vuoto e a brancolare nel buio. Ne “L’idiota” (1869), Fedor Dostoevskij intende rappresentare, come egli stesso dichiarò, “un uomo positivamente buono, un Cristo…
Gatsby e l’età del jazz
Le utopie più ottimistiche e le delusioni più spietate caratterizzarono, negli Stati Uniti, la cosiddetta “età del jazz”, ovvero gli anni Venti del Novecento. Era un mondo popolato di voci e di gesti legati a personaggi belli e dannati, con troppo denaro nelle tasche e con troppo tempo a disposizione per spenderlo: un mondo che,…
Calvino e il barone rampante
Sembrava solo un capriccio passeggero, del resto dettato da un futile motivo, quello di aver rifiutato di mangiare un piatto di lumache. Tale capriccio aveva indotto Cosimo Piovasco di Rondò – protagonista de “Il barone rampante” di Italo Cavino – a salire su un elce che torreggia nel giardino di casa: un atto di sfida…
