Non è datato con rigorosa precisione, ma dovrebbe essere stato realizzato intorno al 1556 il quadro di Bruegel il Vecchio intitolato “Veduta del porto di Napoli”. La resa realistica del porto ha fatto ipotizzare che il dipinto sia il risultato di disegni effettuati dall’artista olandese durante un soggiorno in Italia nel 1552. I velieri che spiccano nella tela furono anche il soggetto di una serie di incisioni fatte da Bruegel il Vecchio tra il 1560 e il 1565. In primo piano si svolge una battaglia navale che coinvolge diverse imbarcazioni tra velieri e galere. La tela è percorsa da traiettorie, poco marcate, di palle di cannone. Era una caratteristica del linguaggio pittorico di Bruegel il Vecchio lasciare sfumati certi elementi del quadro con l’obiettivo di avvolgerlo in un velo di mistero e di stimolare così l’immaginazione e l’attenzione dello spettatore. Sullo sfondo sono collocati il golfo di Napoli e il Vesuvio, raffigurati con un orizzonte rialzato, oltre la classica metà del dipinto, tipico tratto, questo, degli artisti fiamminghi: tale impostazione consente di conferire all’intera veduta un respiro più ampio e robusto. Sebbene con un po’ di fatica, nell’opera si possono riconoscere alcuni monumenti: i resti di Castel dell’Oro, la perduta Torre san Vincenzo, i moli circolari. Quest’ultimo dettaglio è un’elaborazione fantastica dell’artista, poiché nelle carte topografiche dell’epoca il porto risulta di forma rettangolare: Bruegel il Vecchio ha quindi voluto rendere più elegante e dinamica la veduta, smussandone le asprezze e gli spigoli.
