Il cardinale Jacopo Serra, Legato di Ferrara dal 1616 al 1623, rimase colpito dal quadro che Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, aveva sottoposto alla sua attenzione. Il dipinto, raffigurante il “Ritorno del figliol prodigo” fu definito “bellissimo” dal porporato. Questa valutazione rappresentò una svolta nella carriera dell’artista: da allora, infatti, il cardinale Serra lo convocò…
Month: July 2025
Manzoni, più intuito che compreso
La grandezza dei “Promessi sposi” si comprende con una considerazione sintetica della loro fisionomia, dove si rispecchia uno spirito che ha conquistato, in un silenzioso travaglio, una perfetta unità. E’ l’elogio tessuto dal critico Attilio Momigliano il quale sottolinea che il romanzo costituisce la “forma ultima” a cui è giunto lo spirito dello scrittore, nonché…
L’eco straziante del “Giuramento degli Orazi”
Quando il “Giuramento degli Orazi” fu esposto a Roma, dove Jacques-Louis David l’aveva dipinto, il corrispondente romano del “Teutscher Merkur” così descrisse nel suo articolo del 16 agosto 1785 il successo che il quadro ottenne: “Nella storia dell’arte non si conosce alcun quadro che abbia suscitato uno scalpore paragonabile a quello suscitato dall’apparire di quest’opera….
Manet e il pennello “fuori dal coro”
Non ebbe certo vita facile Manet quando cercò di imporsi nel mondo dell’arte. Non mancarono, infatti, i detrattori, anche di illustre rango. Appena fece il suo ingresso nel “Salon des Refusés” (era il 1863) Napoleone III vide il dipinto “Colazione sull’erba” e non ebbe esitazione nel definirlo “un’offesa al decoro”. La consorte Eugenia – raccontano…
Tolstoj o Dostoevskij
La critica letteraria dovrebbe scaturire da un debito di amore. In modi evidenti, e tuttavia misteriosi, una poesia, un romanzo, un dramma afferrano la nostra immaginazione. Nel momento in cui deponiamo il libro “non siamo più quelli che eravamo prima di leggerlo”. Scandisce, con solennità, questa piccola grande verità l’illustre critico letterario francese, George Steiner,…
Verga, Pirandello e il passaggio di consegne
Passaggio di consegne. Dopo aver letto “Il fu Mattia Pascal” Giovanni Verga lasciò una sorta di delega a Luigi Pirandello, che gli aveva dato una copia, fresca di stampa, del romanzo durante un incontro nella redazione della “Nuova Antologia” (dove l’opera era stata pubblicata a puntate, prima di essere raccolta in volume nello stesso anno,…
L’Illuminismo, Giano bifronte
Hegel contestava all’Illuminismo di radicare il dogmatismo e di promuovere “un’astratta negatività”. Più esaltava la ragione – il movimento settecentesco – più criticava l’uomo, incapace di farne buon uso. Significativa, in merito, è la definizione che Kant dette dell’Illuminismo, ovvero “l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità, che egli deve imputare a sé stesso”. Per minorità…
De Sanctis critico “novatore e demolitore”
Critico dal tono misurato (oltre che dal tocco di signorile finezza) Attilio Momigliano si accende di inusuale fervore quando – in un elzeviro del 1938 – esprime un’approfondita valutazione sulle lezioni dantesche tenute da Francesco De Sanctis a Torino nel biennio 1854-1855. Nell’atto di spiegare Dante, il giudizio coniuga tre figure in cui è dato…
Edmund Wilson e il “giallo”
Gli uomini sono spesso “confortati” e rallegrati” dalla letteratura dozzinale, si lamentava il celebre critico statunitense Edmund Wilson. In questa categoria collocava il genere poliziesco, contro il quale scagliò velenosi strali in un articolo-saggio pubblicato, nel 1944, sul “The New Yorker”. Così scriveva: I romanzi polizieschi godono di un ingiusto privilegio per l’uso che vieta…
Benedetto Croce e l’angustia dei “Promessi sposi”
All’epoca destò scalpore l’ardita riserva formulata da Giovita Scalvini, in un saggio del 1829, riguardo ai “Promessi sposi”. Lo scrittore osservava che nel romanzo “c’è dell’uniforme e dell’insistente”, e non si ha la sensazione di poter “spaziare liberi per entro la gran varietà del mondo morale”. Lamentava poi che spesso si avverte di essere “non…
