E’ un orto spoglio, non ravvivato da forme di vegetazione, quello dipinto da Giovanni Bellini, tra i più celebri artisti del Rinascimento. Non potrebbe essere altrimenti, trattandosi dell’orto in cui Gesù eleva una preghiera al cielo prima della Passione. Il quadro, intitolato “Orazione nell’orto” e realizzato nel 1459, si ispira alla composizione, omonima, di Andrea…
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Pissarro e la donna nell’orto
La luce in azione è uno dei cardini dell’Impressionismo. Ne è specchio “Donna nell’orto”, realizzato da Camille Pissarro nel 1878. L’artista francese, uno dei massimi esponenti del movimento, conferisce ad ogni elemento del quadro il compito di emettere un’intensa vibrazione cromatica al fine di avvolgere la composizione in un’atmosfera di aperta e robusta luminosità. In…
Giovanni Fattori e la Rotonda
Il lungomare di Livorno fu particolarmente amato dai pittori macchiaioli: in tale scenario è ambientato il dipinto “La Rotonda dei bagni Palmieri”, realizzato nel 1866 da Giovanni Fattori, che di questo movimento artistico fu uno dei maggiori esponenti. All’ombra di un tendone giallo ocra sono raffigurate sette donne benestanti che fanno “i bagni d’aria” al…
San Giovanni Battista e il deserto
Coglie la svolta decisiva nella vita del santo il dipinto di Domenico Veneziano intitolato “San Giovanni Battista nel deserto” (1445). La svolta consiste nel passaggio dalle eleganti vesti civili a quelle da eremita, fatte di pelli e peli di cammello. In tale guisa, Giovanni Battista procederà lungo la via dell’ascetismo. L’opera si caratterizza in particolare…
L’orto di Manet
Coniuga due dimensioni opposte il dipinto “L’orto con alberi in fiore” realizzato da Edouard Manet nel 1878: quella della fugacità e quella della staticità. In conformità alle premesse del dettato pittorico dell’Impressionismo (movimento di cui l’artista francese fu il precursore) Manet coglie anzitutto l’effimero nelle agili vibrazioni della natura, componendo una tela grondante dinamicità di…
Ophelia e le foglioline di ortica
E’ un quadro realizzato in due tempi “Ophelia” (1851-1852) a firma del pittore inglese preraffaellita dell’età vittoriana John Everett Millais. Dapprima l’artista si dedicò al paesaggio, successivamente alla figura, che si ispira ad uno dei protagonisti dell’”Amleto” di Shakespeare. Dopo che Amleto uccide Polonio, Ofelia – incapace di ragionare lucidamente a causa della morte del…
Sisley e la nebbia
Mette a dura prova la vista dello spettatore il quadro “La nebbia”, realizzato da Alfred Sisley nel 1874. Si fa fatica, infatti, a distinguere i diversi elementi della tela. Si intuisce un albero; si scorgono, pallidi, alcuni cespugli; si percepisce, assai sfumata, una staccionata. Eppure, grazie alla maestria dell’artista inglese – uno dei massimi esponenti…
Correggio e i quattro santi
L’apostolo Pietro, santa Maria, la Maddalena e san Leonardo di Noblac: sono i “Quattro santi” ritratti da Correggio nel quadro realizzato nel 1514. San Pietro è raffigurato con le chiavi del regno dei cieli in mano; santa Maria tiene al guinzaglio il drago che ha domato; la Maddalena esibisce un vaso di profumi; san Leonardo…
Guercino e le ferite di san Sebastiano
La scena è complessa, quasi caotica, ma Guercino, nel dipinto “San Sebastiano curata da santa Irene” (1619) gestisce con maestria la materia, la cui resa risulta chiara e lucida. Seminudo e riverso su un telo bianco (la sua statuaria postura riecheggia con peculiare evidenza la classica “Deposizione” di Cristo), san Sebastiano viene sorretto da un…
Ruskin e l’elogio di Tintoretto
Le opere di Tintoretto sono come una rivelazione. Secondo i criteri di giudizio della critica d’arte ufficiale, Michelangelo, Tiziano e Raffaello rappresentano l’eccellenza nel sedicesimo secolo. Tuttavia, negli ultimi quattro secoli la critica ha gradualmente rivalutato la sua produzione, chiedendosi se anche lui non sia da mettere alla stessa stregua dei tre “giganti”. Lo scrittore…
