L’apostolo Pietro, santa Maria, la Maddalena e san Leonardo di Noblac: sono i “Quattro santi” ritratti da Correggio nel quadro realizzato nel 1514. San Pietro è raffigurato con le chiavi del regno dei cieli in mano; santa Maria tiene al guinzaglio il drago che ha domato; la Maddalena esibisce un vaso di profumi; san Leonardo di Noblac, patrono dei carcerati, è presentato in abiti monastici e con i ceppi. Essi sono disposti a semicerchio, all’ombra di una fitta boscaglia. Spicca, nella tela, uno scarto da una consolidata tradizione: in questa classica sacra conversazione manca la Madonna con il Bambino. Infatti l’iconografia della sacra conversazione – su temi dottrinali e teologici – si caratterizza proprio per la rappresentazione della Vergine con il Bambino che presiede al colloquio. Alcuni critici hanno voluto cogliere un manifesto omaggio all’arte di Leonardo da Vinci nell’accennato sorriso – un po’ ambiguo e altamente intrigante – della Maddalena, echeggiante quello della “Gioconda”. L’artista dimostra di aver dedicato una particolare cura nel tratteggiare le pose, i gesti e gli sguardi dei quattro soggetti: un intreccio di singole, variate prospettive che finisce per convergere in una sintesi contraddistinta da un senso di compatta armonia. Anche l’articolato impasto dei colori, dal giallo al marrone, dal verde al rosso, risponde ad un severo criterio di sottili corrispondenze, a dispetto dell’uso sbrigliato della tavolozza. Anche questa composizione conferma uno dei principali pregi dell’arte di Correggio, che consiste in una genuina semplicità raggiunta – per un contrasto gestito con maestria – attraverso complesse gradazioni prospettiche e cromatiche.
