Un’aperta confessione opera Natalia Ginzburg sull’arte narrativa di Goffredo Parise nella postfazione a “Sillabari”, raccolta di racconti dedicata ai sentimenti umani “essenziali”. Da principio le erano risultati “indifferenti” i libri dello scrittore vicentino. “Usavo pensare a lui – ricorda – come ad uno scrittore di cui non mi importava nulla. Mi sembrava che nelle sue…
Month: August 2026
Nadia Fusini e il singolarissimo volto
Formano una feconda simbiosi, in Nadia Fusini, l’atto della scrittura e l’atto della traduzione, due costitutive dimensioni dell’universo narrativo da lei padroneggiate con maestria lungo una insigne carriera (impreziosita da prestigiosi incarichi e da importanti riconoscimenti) avviata sotto l’egida di tre figure di eccellenza nello scenario culturale internazionale: Agostino Lombardo, Giorgio Melchiori e John Frank…
Montale tra irti ramelli e calvi picchi
In anni che avevano visto la frantumazione operata da Ungaretti e la restaurazione classicistica della “Ronda”, Eugenio Montale si distingue per un lessico che mira ad una precisione naturalistica. Non ripudia qualche presenza gergale o tecnicistica e non ha ambizioni di tono alto, riecheggiando su questo versante Pascoli e Gozzano. Predilige, al contempo, un registro…
Alvaro e l’uomo di coccio
Un lamento intriso di nostalgia che racchiude in sé una fiera protesta contro chi, ingrato, volge le spalle alla propria terra natia. E’ il lamento intonato da Corrado Alvaro nel racconto intitolato “La cavalla nera”. “Il mio vicino pareva un uomo di coccio, anch’io sembro di coccio, tutti al mio paese sembriamo di coccio –…
Bassani e il principe di Lampedusa
La prima e l’ultima volta che Giorgio Bassani vide Giuseppe Tomasi, principe di Lampedusa, fu nell’estate del 1954, a San Pellegrino Terme (in provincia di Bergamo) in occasione di un convegno di letterati. Di lì a poco il principe avrebbe dato alle stampe “Il Gattopardo”, il cui manoscritto, senza firma, prima della pubblicazione (postuma) giunse…
Flaiano tra ironia e distacco
Pochi scrittori hanno dissipato con tanta prodigalità il loro talento come Ennio Flaiano. Di conseguenza si indulge a considerare più il personaggio che lo scrittore e, spesso, a citare sue illuminanti sentenze lasciando sullo sfondo, in penombra, i suoi libri. E’ questo l’acuto rilievo del critico Sergio Pautasso, il quale sottolinea che lo scrittore di…
Lily Bart e la gabbia dorata
Con rigorosa lucidità e poetico cinismo Edith Wharton, in “La casa della gioia” (1905), descrive il declino sociale di una giovane statunitense, Lily Bart. Eppure la protagonista si muove, o cerca di farlo, nella direzione opposta rispetto a quella cui la consegna l’autrice: il declino, infatti, ella tenta di scongiurarlo ambendo all’ascesa nell’alta società, così…
Un delitto per James Joyce
Se non fosse stato per il titolo, “Un delitto per James Joyce”, di Amanda Cross, il lettore, fino a circa metà del libro, non avrebbe capito che si tratta di un giallo. La prima parte è intessuta di brillanti discorsi tra accademici, in un villaggio di campagna, infioriti di citazioni dotte (da Oscar Wilde a…
Silone e il socialismo
Conosce varie fasi il socialismo di Ignazio Silone, definibile come sensibilità vibrante e inquieta. Un socialismo – afferma la professoressa Giuliana Rigobello in un libro dedicato allo scrittore abruzzese – che si manifesta dapprima, negli anni dell’adolescenza, nella forma emozionale della simpatia per il povero; poi si esprime nell’adesione al marxismo (dottrina che gli sembrava…
Verga, Omero della sofferenza
Siciliano “dalla punta dei piedi alla radice dei capelli” Giovanni Verga domina il paesaggio letterario fra l’Ottocento e il Novecento con il peso di una personalità assoluta, isolata e invadente. “Nessun altro scrittore – sottolinea Cesare Garboli – può considerarsi vicino a questo granitico Omero della sofferenza e della miseria”. Primitiva ed epica, ma obbediente…
