Il terremoto di Lisbona, avvenuto il primo novembre 1755, non fu solo un disastro naturale (più di trentamila le vittime), ma rappresentò anche l’occasione per scatenare una fiera ed aspra polemica – divenuta celebra nel corso della storia – sul piano culturale e sociale. La catastrofe avviò, infatti, in tutta Europa una sistematica riflessione sulla…
Month: October 2025
Baudelaire ed Eliot
Più di mezzo secolo separa Baudelaire ed Eliot, eppure essi condividono valori e pensieri. “Sembrano coetanei” osserva, in un saggio, il critico letterario Wallace Fowlie. Entrambi hanno riconosciuto nell’immaginazione la più nobile facoltà dell’uomo. Ciascuno, nella propria epoca, ha dato un pronunciato rilievo alle “fondamenta” su cui basare e costruire il lavoro poetico: l’analisi, la…
Gadda, l’ingegnere
Non è ricordata certo con passione, da Carlo Emilio Gadda, la sua formazione presso il Politecnico di Milano, tanto da essere definita “una zimarra infilata a furia, nel buio degli anni”. Eppure gli studi ingegneria avrebbero esercitato una rilevante influenza sulla sua narrativa. Lo scrittore, tuttavia, manifestava, al contempo, l’orgoglio per il lavoro svolto nel…
Anna Karenina e le mani vuote
E’ una delle pagine più eccelse della letteratura quella che descrive la morte di Anna Karenina. Nell’atto del suicidio irrompe il sentimento religioso, che si manifesta sotto forma di pentimento. Tuttavia non c’è tempo perché si passi dalla resipiscenza al riscatto di sé: il sacrificio è destinato a compiersi. Prima di gettarsi sotto il treno,…
Virginia Woolf e le onde
Nel processo di sperimentazione linguistica l’opera “Le onde” (1931) di Virginia Woolf rappresenta una tappa di rilievo strategico non solo per la narrativa della scrittrice britannica, ma anche per la storia letteraria del Novecento. Alla struttura composta e granitica del romanzo tradizionale viene a sostituirsi un’architettura sbrigliata e fluida, in cui il linguaggio è funzionale…
Victor Hugo, “lo scultore greco”
Nel discettare di intuizione creativa e di immaginazione, Francesco De Sanctis così scrive dell’autore de “I miserabili”: “Victor Hugo gira intorno alla forma, la prende da varie parti, accumula gli accessori, sciupa i colori, stanca la memoria e la fantasia del lettore. E’ un torrente straripato che non sa più arrestarsi”. Ha dunque coraggio di…
Madame Bovary alla sbarra
A rendere popolare “Madame Bovary” contribuì, e non poco, la censura. Contro quest’opera, rea di ledere “decenza e decoro”, secondo la rigida (e formalista) morale borghese si era scagliata l’autorità pubblica. Gustave Flaubert, di fronte a questo scenario, rimase “impietrito”, come egli stesse ebbe a dire: non avrebbe mai pensato che la tragica vicenda della…
