Il lungomare di Livorno fu particolarmente amato dai pittori macchiaioli: in tale scenario è ambientato il dipinto “La Rotonda dei bagni Palmieri”, realizzato nel 1866 da Giovanni Fattori, che di questo movimento artistico fu uno dei maggiori esponenti. All’ombra di un tendone giallo ocra sono raffigurate sette donne benestanti che fanno “i bagni d’aria” al mare, come era consuetudine a quel tempo: alle signore borghesi, infatti, non si addiceva mostrarsi in costume da bagno. Queste signore indossano cappellini e lunghe gonne. Ciascuna è colta in un diverso atteggiamento, nel segno di uno studiato andamento ritmico. Una di loro contempla il mare, un’altra è rivolta verso l’osservatore, un’altra ancora è presentata di profilo. I loro volti non sono riconoscibili, i lineamenti non si scorgono nemmeno: tuttavia la critica è propensa a ritenere che una delle donne sia Settimia Vannucci, la giovane moglie del pittore prematuramente stroncata dalla tubercolosi. La tela è caratterizzata da un formato orizzontale allungato, ed è articolato in fasce di colore sovrapposto. Fattori rinnega il tradizionale chiaroscuro per definire i volumi e le distanze, e attraverso l’impiego di pennellate larghe e piatte accosta più macchie di colori puri di tonalità diversa, non mischiati fra loro. Questa sintassi pittorica – che tende a valorizzare il ruolo della luce nella dinamica compositiva – risulta essere precisa e rigorosa, echeggiando, nel suo dispiegarsi, il metodo compositivo caratteristico di Masaccio e di Beato Angelico.
