E’ esemplare della sintesi disegnativa e cromatica di Piero della Francesca il dipinto “Madonna del parto” (1450). Il tema della Madonna gravida è insolito nell’iconografia italiana (più frequente in quella spagnola). L’opera fu realizzata presso la chiesa di Santa Maria a Momentana a Monterchi. Tra i riferimenti iconografici indicata in relazione al dipinto, figura l’”Imposizione del nome” (1428) del Beato Angelico, in merito alle donne che assistono all’evento. Nel segno di una rappresentazione in cui si specchia un’abbagliante purezza formale, la Madonna tiene la mano sull’apertura della veste di un azzurro dalla vibrante intensità. La figura è inserita in un volume compatto che serve a evidenziare la regale compostezza anche dei due angeli che le sono vicino. Gli angeli sono simmetrici nei colori, nelle rigorose corrispondenze del blu e del rosso: essi sono inquadrati in un contesto dallo spiccato gusto araldico contraddistinto da un codice pittorico che esalta il severo equilibrio compositivo e la serena armonia dei diversi elementi. La tecnica dell’artista è così raffinata e collaudata da riuscire a rendere, senza la minima sbavatura o approssimazione, l’incanto dei gesti, la solennità di una donna divenuta icona nell’essenzialità del colore, nella decisione del disegno, nella morbidezza dell’incarnato. A incrociare lo sguardo dello spettatore non vi sono gli occhi della Madonna, delicatamente abbassati sul destino del Figlio: sono gli angeli a mostrare al mondo il miracolo in atto.
