Lo scatto risale al 14 agosto 1945. La guerra è appena finita e la gente si riversa a Times Square per festeggiare dopo tanta sofferenza. Alfred Eisenstaedt, fotografo della rivista “Time”, immortala un marinaio e un’infermiera, colti in una posa agile e dinoccolata, mentre si baciano. I loro volti non sono visibili, e questo particolare è stato decisivo nel consacrare, nell’immaginario collettivo, il successo della foto. Ciascuno, in questo modo, si può identificare nei due teneri innamorati. Il marinaio era George Mendonsa, morto il 17 febbraio 2019, all’età di 95 anni. Eppure della vera identità del marinaio non si è mai avuta una certezza assoluta. Tanto che il “New York Times”, nel dare notizia del suo decesso, nel titolo dell’articolo usa l’espressione “Most Likely the Sailor in a Famous Photo”. L’infermiera, Greta Zimmer Friedman, era scomparsa nel 2016.
Per conoscere i loro nomi si era dovuto attendere il 2012, grazie alla pubblicazione del libro “The Kissing Sailor: The Mistery Behind the Photo That Ended World War II”. Eppure, anche dopo la divulgazione del volume, qualcuno ancora sollevava riserve. Per dirimere la questione sono stati interpellati importanti antropologi forensi, che hanno analizzato la foto mettendola a confronto con i tratti del volto di Mendonsa: la “collatio” aveva fugato ogni dubbio. Un dato, comunque, è certo: il vero protagonista della foto – riprodotta nel corso degli anni su innumerevoli poster e magliette – è il contesto. Era appena finita la seconda guerra mondiale, e la gente aveva invaso, giubilante, le strade di New York.
Times Square, in particolare, era stata presa d’assalto. Quel bacio, rubato dalla macchina fotografica, diventò subito la sintesi perfetta e il simbolo solenne della riconciliazione ritrovata, dell’alba di un nuovo amore dopo il tramonto dell’odio.
Da mistero a mistero. La fanciulla baciata non sarebbe stata, in realtà, “l’innamorata” del marinaio, ma una ragazza che Mendonsa aveva incontrato a Times Square qualche secondo prima del bacio. “Quando vidi quella infermiera – dichiarò in un’intervista il marinaio – mi venne spontaneo darle un bacio per esprimere la mia gratitudine a tutte le infermiere che durante la guerra si erano prese cura, anche patendo grandi sacrifici, dei soldati feriti”.
