In una lettera di marzo del 1886, inviata all’amico John Addington Synod, lo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson tesse le lodi di Dostoevskij, mostrando una particolare predilezione per “Delitto e castigo”, “il più grande libro che abbia letto negli ultimi dieci anni”. E si rallegra con l’amico che lo ha appena acquistato. Stevenson si dice…
