La storia letteraria ha reso “un povero servizio” a Flaubert avendolo etichettato come “fondatore” della scuola di realismo (sodale di Zola e di Maupassant). In una lettera a Maupassant, l’autore di “Madame Bovary” scriveva: “Non parlatemi di realismo. Ne sono stufo, Il termine ‘realismo’ è vuoto, e non ha senso”. In un’altra missiva, indirizzata a…
