Solo davanti al foglio di carta si sentiva vivo e provava la gioia di vivere. L’atto della scrittura equivaleva per John Steinbeck all’atto del respirare, ovvero naturale e indispensabile. Tuttavia, come rileva Fernanda Rossini nel libro “John Steinbeck, voce inquieta del sogno americano”, sulla soglia dei trent’anni si trovava a constatare, con profonda amarezza, che…
