Nell’agenda di lavoro di Maupassant la voce “senza” ricorre con significativa frequenza quando viene usata nel tessere una fiera arringa contro i critici letterari. Ne è prova la prefazione al romanzo “Pierre e Jean” (1888) in cui lo scrittore francese sciorina una litania di “senza” per stabilire i canoni essenziali che devono presiedere all’onesto lavoro…
