Quando uno scrittore, destinato alla celebrità, eccede nel criticare sé stesso. La causa risiede nella pervicace tensione alla perfezione assoluta che mai, nelle menti eccelse, troverà un conciliante e gratificante appagamento. Nell’introdurre il suo romanzo “Schiavo d’amore” (1917), William Somerset Maugham si scusa perché l’opera che si accinge a presentare è molto lunga. “Mi vergogno…
