Non aveva ancora quindici anni quando un giorno, fissandosi allo specchio, disse a sé stessa: “Che cosa voglio fare nella vita, la ballerina o la cantante?”. Non avrebbe intrapreso nessuna delle due strade: la terza via, quella dell’attrice, l’avrebbe condotta alla fama, tanto da diventare una leggenda dei tempi d’oro di Hollywood. Eppure non vinse…
Author: Gabriele
Ionesco e l’assurdo
Per giudicare meglio un quadro occorre porsi a una certa distanza: se si sta troppo vicino, si rischia di non cogliere i dettagli, e un’eccessiva lontananza potrebbe pregiudicare un corretto sguardo d’insieme. Per valutare le dinamiche e le magagne del mondo, Eugène Ionesco, insigne drammaturgo e saggista romeno, decise di collocarsi a metà strada, né…
Kafka e l’insetto barocco
La colpa senza colpa, la metamorfosi come distacco, l’esperienza delle relazioni umane assoggettate all’arbitrio e alla prevaricazione dei potenti, la disgregazione dell’io, l’incapacità dell’individuo di stabilire un proficuo rapporto con il mondo, fiero della sua maligna abilità nel risultare ambiguo e sfuggente: sono questi alcuni dei temi che fanno da architrave alla narrativa di Franz…
Puskin il profeta
Puskin fu definito da Gogol “un fenomeno straordinario e, forse, un fenomeno unico dello spirito russo”. A questo già lusinghiero giudizio Dostoevskij aggiunse “profetico”. “Sì – dichiarò l’8 giugno 1880, nel discorso pronunciato durante la seduta dell’Associazione degli amanti della letteratura russa – nella sua comparsa risiede per tutti noi russi qualcosa di indiscutibilmente profetico”….
Walt Whitman, corrispondente di guerra del New York Times
Durante la guerra civile americana (1861-1865) The New York Times, fondato dieci anni prima dall’inizio delle ostilità, impiegò un nutrito stuolo di cronisti per coprire gli avvenimenti destinati a cambiare la storia del Paese. Fra i reporter desiderosi di farsi notare figurava Walt Whitman. Il suo nome, in qualità di poeta, già circolava da qualche…
Balzac e la teoria del camminare
Era capace di stare seduto al tavolo di lavoro per più di quattordici ore al giorno, stoicamente piegato sulla congerie di fogli vergati dalla sua scattante mano, ma non poteva fare a meno, Balzac, – secondo un consolidato rituale quotidiano – della passeggiata. Tale esercizio gli consentiva di unire l’utile al dilettevole, poiché da un…
Eliot e il mito di Dante
La filosofia è essenziale alla struttura della poesia, e quando la filosofia si tinge di spiritualità, la poesia stessa assume un valore più grande e una forza più incisiva. E’ questa la tesi sostenuta Thomas Stearns Eliot, che vedeva incarnata in modo esemplare in Dante, da lui stimato in sommo grado. Per esaltare il divino…
Anne Bronte e la sfida alle convenzioni
E’ vissuta all’ombra della fama delle due sorelle, Charlotte ed Emily Bronte: a lei, Anne, finché fu in vita (morì di tubercolosi, all’età di 29 anni, nel 1849) fu concesso solo uno spiraglio di luce. La posterità ha poi avuto agio di apprezzare il carattere profetico della sua narrativa – compresa nei due romanzi “Agnes…
Leopardi e la “cara” luna
Mai statico, ma sempre in continua evoluzione fu il rapporto di Giacomo Leopardi con la luna. Un intreccio di sentimenti lega il poeta a quella luce lassù, e il legame che ne deriva riveste un’importanza nevralgica nello sviluppo della sua poetica. Pur appartenendo al mondo, Leopardi, attraverso la contemplazione della luna, se ne estranea, ed…
Leibniz l’enciclopedico
L’espressione “genio enciclopedico” è diventata nel tempo assai inflazionata, usata anche a sproposito per indicare competenze, o presunte tali, di personalità il cui sapere non si esaurirebbe in un unico paradigma di riferimento. Ma vi sono state menti che, invece, incarnano perfettamente il simbolo di una prodigiosa culturale in grado di abbracciare lo scibile grazie…
