Fu un incontro casuale a cambiare la vita di Anton Cechov. Nel 1882 s’imbattè con lo scrittore Lekjin, direttore di “Schegge”, settimanale umoristico, che era alla ricerca di giovani collaboratori che avrebbe pagato due copeche in più degli altri giornali. Angustiato dalle ristrettezze economiche, Anton accolse l’offerta di Lekjin e nell’arco di pochi mesi divenne…
Author: Gabriele
Lo studio di Matisse
E’ percorso da una spiccata vena bohèmien il quadro di Matisse intitolato “Studio sotto i tetti” (1903). La tela raffigura lo studio parigino dell’artista, agli inizi del Novecento. Il cavalletto, un piccolo tavolo, una cassa come mobile e una finestra luminosa sono gli elementi che costruiscono il contesto, inserito in una prospettiva che tende ad…
Il carteggio (nel culto del verso) tra Caproni e Sereni
Non poteva che scaturire dal culto del verso il dialogo tra Giorgio Caproni e Vittorio Sereni, vale a dire tra due protagonisti della poesia italiana del secondo Novecento. Scambiata tra il 1947 e il 1983, la loro corrispondenza si pone anzitutto come espressione della consapevolezza del valore insito nella poesia, la quale va difesa dalle…
Rupert Brooke e i sonetti di guerra
E’ tra i sedici poeti della prima guerra mondiale commemorati su un monumento di ardesia posto, in data 11 novembre 1985, nell’”Angolo dei Poeti” nell’Abbazia di Westminster. Il britannico Rupert Brooke è noto anzitutto per i “sonetti di guerra” composti durante il conflitto, che contribuirono ad ispirare e ad alimentare, tra il fragore delle armi,…
La “dolce terra” del dottor Zivago
Ne “Il dottor Zivago” il microcosmo si fonde con il macrocosmo. La denuncia, da parte di Boris Pasternak, di una precisa fase storica trascende infatti il contingente e si sublima nell’accusa dei mali che infestano il mondo, primo fra i quali la dittatura che opprime la libertà e lede la dignità della persona. Nelle vicende,…
Henry James e l’osso del cane
Ne “L’arte del romanzo”, un saggio del 1884, lo scrittore statunitense, naturalizzato britannico, Henry James, scriveva che “la sola ragione dell’esistenza di un romanzo è che esso tenta di rappresentare la vita”. Si tratta del tentativo di scavare, di trovare e poi – atto finale – di selezionare. In linea con questa valutazione, nella prefazione…
La rivincita di Elena e Cassandra
Sebbene pronuncino poche parole e vengano sempre rappresentate come sottomesse al volere e ai capricci degli uomini, le donne dell’”Iliade” svolgono un ruolo fondamentale in funzione non solo dello sviluppo della trama, ma anche della definizione del carattere degli stessi personaggi maschili. Ed è dunque doveroso rivalutare il valore delle donne nel poema omerico, facendo…
Nabokov e il brivido tra le scapole
E’ fra le scapole che si trova il vero piacere artistico. Di conseguenza, se il lettore non avverte lì quel brivido rivelatore, vuol dire che il libro che è davanti ai suoi occhi non è degno né di nota né di lode. Partendo da questo assioma, lo scrittore e saggista russo, naturalizzato statunitense, Vladimir Nabokov,…
Lo strano caso di Edward Morgan Forster
Era il 1943 quando il critico Lionel Trilling definì Edward Morgan Forster “l’unico scrittore vivente degno di essere letto e riletto” e “l’ultimo scrittore dalle cui opere si finisce sempre per imparare qualcosa”. Tale valutazione destò scalpore perché all’epoca le figure dominanti il panorama letterario erano Hemingway e Faulkner, e la critica tendeva a non…
Colazione (senza sfarzo) da Tiffany
In attesa di trovare il proprio posto nel mondo, Holly Golightly cerca ogni giorno rifugio nella gioielleria Tiffany a New York. Non è necessario entrarvi: già osservare la vetrina, dove sono esposti diademi e gemme, rappresenta un conforto per lo spirito. Ma la protagonista del romanzo breve di Truman Capote “Colazione da Tiffany” non è…
