Da principio non furono i libri mai i film americani ad esercitare su Cesare Pavese una forte influenza. Non aveva ancora diciassette anni quando restò folgorato dai drammi e dalle commedie girate in quel continente lontano. Fu sufficiente qualche capolavoro (firmato da John Ford, da Frank Capra, da Alfred Hitchcock) perché nell’animo del giovane aspirante…
Author: Gabriele
Petrarca tra cristianesimo e mondo classico
E’ su un filo sottile che si sviluppò il conflitto interiore di Francesco Petrarca, combattuto tra il culto degli autori classici e la brama per le gioie terrene da un lato, e un’urgenza etica pervasa da un forte sentimento cristiano dall’altro. Sentimento, questo, che lo portò a dubitare della liceità stessa della sua passione per…
Croce e il “prosaico” De Roberto
Impietosa fu la stroncatura di Federico De Roberto operata da Benedetto Croce, che giudicava il suo ingegno così “prosaico” da non essere in grado di “illuminare l’intelletto e di far battere il cuore”. Tale stroncatura, in realtà, aveva sbagliato mira, considerando che De Roberto non aveva un carattere “freddo, se non addirittura glaciale”. Tutt’altro. Il…
La diatriba tra Donatello e Brunelleschi
Giovanissimo, Donatello si cimentò nella scultura di un crocifisso di legno per la chiesa di Santa Croce a Firenze. Appena l’opera fu completata, la mostrò a Brunelleschi, collega e amico. “Mi sembra – gli dissi senza ambagi – che tu abbia messo in croce un contadino e non un corpo simile a Gesù Cristo, il…
Leopardi e il conte Pepoli
In nove giorni a Bologna Leopardi stabilì più contatti che a Roma in cinque mesi. A Bologna, da lui definita “città quietissima, allegrissima, ospitalissima” il recanatese ebbe un’intesa frequentazione con il conte Carlo Pepoli, poeta, politico e librettista. Tra i due intercorsero ventidue missive, un numero sufficiente per rivisitare, anche negli angoli più reconditi, la…
Gli ultimi (e i primi) della classe
Primi della classe in letteratura, ultimi della classe, o quasi, a scuola. Alcuni grandi scrittori russi non potevano certo vantare buone pagelle. Il poeta e drammaturgo Puskin era uno studente “mediocre”, come certificato dai documenti dell’epoca. Frequentò il liceo imperiale di Tsarskoe Selo, vicino a san Pietroburgo, fondato nel 1811 dallo zar Alessandro I per…
Simenon e la prigione
C’è voluto un avvenimento sconvolgente per innescare, finalmente, un processo di introspezione destinato a rivelare, senza distorsioni e infingimenti, la vera identità di Alain Poitaud, il protagonista dello splendido romanzo che Georges Simenon scrisse nel 1967: fu pubblicato l’anno successivo e ora Adelphi lo ripropone (Milano, 2024, pagine 170, euro 18). La moglie, Jacqueline, uccide,…
Stevenson e Barrie carissimi amici
Non è detto che l’incontro sia indispensabile per suggellare un’amicizia. Di questo assunto è prova il legame che ha unito due tra gli autori scozzesi più celebri, Robert Louis Stevenson e James Matthew Barrie. Un legame la cui saldezza e profondità si specchia nell’epistolario tra loro intercorso, grondante di reciproca stima. “Io sono un artista,…
Foscolo e le Grazie
Un magma di miti. Potrebbe essere definito così l’”Inno alle Grazie” di Ugo Foscolo cui Daniela Shalom Vagata dedica un approfondito e capillare studio (che reca il titolo del componimento) edito da Leo S. Olschki Editore (Firenze, 2023, pagine 322, euro 39). Del carme – ricorda l’autrice, Assistant Professor di letteratura italiana presso la Masaryk…
Re Lear, la parola falsa e la parola vera
Secondo il giudizio romantico e postromantico, “Re Lear”, composto da William Shakespeare nel 1605, non si prestava ad essere rappresentato sulla scena. Henry James così sentenziava: “Re Lear non è un dramma da recitare, è piuttosto un grande e terribile poema”. In sintonia con lo scrittore statunitense si poneva A.C. Bradley, fondatore della moderna critica…
