Solo davanti al foglio di carta si sentiva vivo e provava la gioia di vivere. L’atto della scrittura equivaleva per John Steinbeck all’atto del respirare, ovvero naturale e indispensabile. Tuttavia, come rileva Fernanda Rossini nel libro “John Steinbeck, voce inquieta del sogno americano”, sulla soglia dei trent’anni si trovava a constatare, con profonda amarezza, che…
Author: Gabriele
Truman e il fermacarte
“The buck stops here” letteralmente significa “il daino si ferma qui”. Questa curiosa espressione assurse agli onori della cronaca grazie al presidente degli Stati Uniti Harry Truman, che ne fece una sorta di marchio di fabbrica per dichiarare, senza riserve, che la responsabilità di chi è al vertice di una qualsivoglia istituzione e realtà lavorativa…
Esopo l’indulgente
Guardando fissamente l’osservatore attraverso il filtro di un disarmante candore, Esopo è raffigurato nell’omonimo quadro di Velazquez (1639-1642) con un’espressione ironica, che suggerisce un atteggiamento di delusione verso l’umanità non privo d’indulgenza. Lo scrittore greco antico, noto per le sue “Favole”, edificanti e di grande spessore morale, è dunque preso a modello di virtù dall’artista…
Francesco De Sanctis e la palandrana del professore
La portò come una divisa la palandrana del professore. La portò con “immutata bonomia”. Nel tessere gli elogi di Francesco de Sanctis, saggista e critico, Giacomo Debenedetti – anch’egli un’eccellenza nell’ambito della critica letteraria – sottolineava che il “professor” era un uomo “dabbene, disarmato e ingenuo”. A vent’anni, con la sua forte miopia, camminava in…
Agatha Christie e la formula
Quando si tenta, invano, di scalfire la natura del genio. Ricercatori britannici asseriscono di aver individuato una formula matematica che permetterebbe di scoprire in anticipo l’assassino in molte opere di Agatha Christie. Una formula che prenderebbe spunto dagli “errori inavvertitamente” commessi dalla stessa regina del giallo, colpevole (questa volta lo sarebbe lei) di disseminare, fra…
Le tante identità di Cyrano de Bergerac
Un solo naso, enorme, e tante identità. Forse troppe. Anche il giorno in cui nacque, a Parigi, Savinien Cyrano de Bergerac è avvolto nel mistero e si sottrae al suggello della saggezza. Alcune fonti indicano il 6 marzo, altre il 13, altre ancora il 17. Correva l’anno 1619. Un fatto è tuttavia sicuro: la figura…
Il dadaismo e il rasoio di Occam
Nonostante nel manifesto, firmato da Tristan Tzara, si dichiari che dada “non significa nulla”, il movimento (nato a Zurigo) ha segnato una fase importante nel panorama culturale del ventesimo secolo. Parafrasando Montale, è lecito che al dadaismo – che privilegiava la “pars destruens” rispetto alla “pars costruens” – si poteva chiedere solo ciò che non…
Quando Conan Doyle uccise Sherlock Holmes
Insignito del titolo di cavaliere dal re, proprietario di una splendida dimora nel Surrey e amato, fino alla devozione, dai suoi lettori: non poteva chiedere di meglio sir Arthur Conan Doyle. Eppure era costantemente tormentato da un fantasma che ne minava serenità e stabilità. Quel fantasma altro non era che la sua celeberrima creatura, Sherlock…
L’ultimo teorema di Pierre de Fermat
Anche coloro che non padroneggiano la matematica e le sue formule sanno che, quando si parla dell’ultimo teorema di Pierre de Fermat, in ballo c’è qualcosa di intrigante. Infatti il grande matematico francese viene ricordato non solo come una delle menti che seppe dare importanti contributi allo sviluppo della matematica moderna – basti pensare alle…
Il metodo Steiner
Non esiste solo il canone occidentale di Harold Bloom. C’è anche quello formulato da George Steiner. Il critico, filosofo e saggista francese ha abbracciato lo scibile della letteratura: dalla tragedia greca a Heidegger, da Shakespeare ai romanzieri russi. Nato da una famiglia di ebrei viennesi, per sfuggire alle grinfie del nazismo riparò, nel 1940, negli…
