Nel 1828 Eugène Delacroix aveva esposto al Salon la “Morte di Sardanapalo”. L’atteggiamento della critica, nei riguardi del quadro, fu tutt’altro che favorevole. In risposta, l’artista francese scrisse un articolo in cui si scaglia, con pronunciata veemenza, contro i detrattori, definiti “incompetenti e superficiali”. La sua è una robusta requisitoria che intende scalzare la radicata…
Author: Gabriele
D’Annunzio e le allucinazioni di Dostoevskij
Rimarchevole è stato l’influsso della letteratura russa sulla sensibilità e sulla narrativa di Gabriele D’Annunzio. Una significativa testimonianza, in merito, è offerta dal vate in una lettera del 14 novembre 1892 in cui scrive: “Il Dolore fece di me un uomo nuovo. I libri di Tolstoj e di Dostoevskij concorsero a sviluppare in me il…
Dante, Boccaccio e la fiaccola
Dante fu la “prima fiaccola” per Boccaccio e per i suoi studi. Fu una guida che lo aiutò a raggiungere, nel campo letterario, “altissimi risultati”. Al contempo Boccaccio seppe rivelarsi quale “straordinario” promotore della fama del divino poeta. Questa corrispondenza di amorosi sensi trova eloquente esemplificazione nel prezioso libro, a cura di Natascia Tonelli “Il…
Proust e la buonanotte
La giornata, per l’adolescente Proust, era passata scialba, senza sussulti. Ogni giornata trascorreva così. Ma un pensiero sempre lo confortava: quando, la sera, sarebbe andato a letto, avrebbe potuto fruire della sua “unica consolazione”, il bacio della buonanotte datogli dalla mamma. Ma, come scrive con malinconico abbandono ne “Alla ricerca del tempo perduto”, quella “buonanotte…
Lord Jim tra colpa e redenzione
Espiazione e redenzione. Sono i due termini entro i quali si sviluppa “Lord Jim” di Joseph Conrad. Sempre alla ricerca dell’occasione propizia per realizzare i suoi sogni di gloria, il protagonista, un giovane marinaio inglese, si imbarca sulla nave “Patna”. In seguito allo scontro con un relitto nelle acque del Mar Rosso, abbandona l’imbarcazione insieme…
Leopardi e il paesaggio
Il rapporto tra la luce e l’ombra, anima del paesaggismo nella pittura, costituisce una forte presenza nella scrittura poetica di Giacomo Leopardi. Attraverso tale rapporto si configurano le domande sul visibile, sia nella pittura che nella storia della rappresentazione poetica della natura. In merito, già nell’antichità si era dispiegato un ampio ventaglio di esiti: dai…
Il riso (amaro) in Leopardi e Pirandello
Il riso, un riso amaro e dolente, che si configura come l’apice di un travagliato processo intellettuale, accomuna Leopardi e Pirandello. Da principio il recanatese, di fronte alle brutture del mondo, dove “tutto è fango”, si era rifugiato nell’autocompianto e in un programmatico “odium hominis”. Successivamente aveva maturato, non senza “i triboli della mente”, la…
Gozzano e la poesia in sordina
L’apparenza inganna. E’ ricordato come un “grande minore” Guido Gozzano. A corroborare questa valutazione concorreva anche il suo aspetto, di una discrezione, intrisa di composta signorilità, che lo faceva sembrare dimesso. Mira a sfatare questa apparenza Gianfranco Lauretano nel libro “Guido Gozzano. Il crepuscolo dell’incanto”, sottolineando, anzitutto, che la sua poesia è stata profetica nel…
Svevo e gli inetti
Nell’accezione sveviana, la contemplazione – uno dei cardini del pensiero di Schopenhauer, che una robusta influenza esercitò sullo scrittore triestino – si traduce nell’ascesi e nel rifiuto dell’azione, mentre nel filosofo tedesco essa aveva una valenza positiva e dinamica. Per Svevo l’individuo contemplatore è privo di quella spregiudicatezza propria, invece, dell’individuo lottatore, che permette di…
Auschwitz, le formule matematiche e i cerini usati
E’ anche un inno al valore della scienza il libro di Andrew Gross “The one man”, ambientato ad Auschwitz, un luogo di dolore e di morte, da cui tutti i deportati vorrebbero fuggire. Ma c’è un uomo che, al contrario, deve riuscire ad entrarvi, senza essere scoperto e quindi ucciso, per realizzare una missione quasi…
