E’ tra il 1950 e il 1952 che Alberto Burri cominciò a realizzare i celebri “Sacchi”, ottenuti cucendo vecchie pezze di tela di sacco, di grana e di colori differenti. “Sacco 5 p”, del 1953, è una delle opere ottenuta con tela di juta, ovvero il materiale tipico dei sacchi destinati a contenere generi di…
Author: Gabriele
Robinson Crusoe e i tre tegami
Se non avesse saputo mettere in pratica l’arte dell’uso e del riuso, Robinson Crusoe non sarebbe potuto sopravvivere da solo (a parte la successiva compagnia di un pappagallo e del fido compagno da lui chiamato Venerdì) in un’isola per ventotto anni. Di naufragio in naufragio, il protagonista dell’omonimo romanzo di Daniel Defoe, finisce – unico…
Victor Hugo e il rigattiere
Ai suoi tempi erano un hobby quasi sconosciuto: la ricerca degli oggetti usati. Della pratica del riuso Victor Hugo fece un vero e proprio culto, a detrimento della serenità della serenità della consorte. Questa caccia, spesso spasmodica, spingeva lo scrittore francese anche nelle più remote viuzze di Parigi. Finì dunque per ingaggiare intense frequentazioni con…
L’imperatore e il calzolaio a casa di Victor Hugo
Secondo i casi della vita e le oscillazioni del destino, Victor Hugo ricevette nella sua abitazione persone di qualsivoglia rango ed estrazione sociale. In una brillante lettera elenca gli ospiti. Una vera e propria congerie di persone e di ruoli. Lo scrittore francese fece gli onori a cancellieri e duchi, a presidenti della repubblica, a…
Galileo Galilei e la bottiglia di latte
Qual è il dovere della scienza? E’ questo l’interrogativo che domina l’opera teatrale “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht, di cui esistono tre redazioni (1937-1939; 1947; 1957). Da tale interrogativo se ne sviluppano altri, strettamente interconnessi, riguardanti il ruolo dello scienziato nella società e l’uso e il fine della ricerca scientifica, nonché delle eventuali scoperte….
L’estetica tra Croce e Pirandello
Il problema estetico ha diviso in maniera netta, stando almeno al dettato della storiografia ufficiale, Benedetto Croce e Luigi Pirandello. Ma, ci si continua a chiedere, se tra i due ci furono solo divergenze o se sono riscontrabili anche punti, significativi, di contatto. Come suggerisce in un saggio il critico Ernesto G. Caserta, nell’esaminare la…
Duchamp e la ruota della bicicletta
La teneva in un capanno, vicino alla sua abitazione, la bicicletta. Non la usava da tempo. Poi, di un tratto, decise di “riusarla”, elevandola ad opera d’arte. “Ruota di bicicletta”, realizzata a New York, nel 1913, è considerata il primo ready-made (oggetto prefabbricato pronto all’uso e al riuso) di Marcel Duchamp, pittore e scultore francese…
Verga e la minestra di Nedda
Nedda, protagonista dell’omonima novella di Giovanni Verga, è il primo personaggio della serie dei “vinti” che caratterizzano la narrativa dello scrittore siciliano. In questo tipo di figura risiede un sentimento onesto, schietto, e impassibile della propria conclamata “inferiorità”. Nel vinto c’è un sentimento di rassegnazione alle crudeltà e alle storture della vita. C’è come il…
Piovene e il chiaro di luna
Un ruolo nevralgico nei romanzi di Guido Piovene è svolto dalla natura e dal paesaggio, sui quali lo scrittore investe in termini affettivi essendo conferito un pronunciato rilievo alla sua città natale, Vicenza, e, più in generale, alla regione di riferimento, il Veneto. In “Viaggio in Italia” (opera che Montanelli raccomandava quale testo obbligatorio a…
Dostoevskij il disegnatore
Il volto “pensieroso e malinconico” di Sonja, l’eroina di “Delitto e castigo”, non è nato sulla pagina scritta, ma su un foglio da disegno. Come pure gli occhi “truci” di Svidrigailov, il “cattivo” del romanzo e nemico del protagonista, Raskol’nikov, sono stati tratteggiati con una matita prima di diventare uno degli elementi distintivi del romanzo….
