C’era una sola passione capace di strappare Balzac dai suoi studi condotti con volontà ferrea e a ritmo vertiginoso: la passione per la passeggiata. Ma in fondo, si chiedeva egli stesso, non faceva parte anch’essa di quegli studi? La risposta è sì. Non solo: il ruolo svolto dalla passeggiata in funzione della sua missione di…
Author: Gabriele
Graham Greene e il martire senza nome
Ha un passato macchiato da una grave colpa. Con i sensi obnubilati dall’alcol, aveva avuto un casuale rapporto sessuale con una donna dal quale era nata una bambina. Era stata una giovinezza scapestrata la sua. La condizione di prete l’aveva vissuta nella più serrata solitudine, con il rovello di un costante travaglio interiore. Aveva cercato…
Guy de Maupassant tra romanticismo e ritorno al classicismo
La reazione al romanticismo si manifestò con il ritorno, più o meno consapevole, ai modelli classici. La prosa limpida e un punto di vista rigorosamente impersonale rappresentarono l’espressione eclatante ed eloquente di questo ritorno. In tale scenario spicca la figura di Guy de Maupassant, considerato uno dei padri del racconto moderno. Tuttavia – e qui…
L’improntitudine polemica dell’Agnese manzoniana
Recita il ruolo della “spalla” Agnese, la madre di Lucia. Manzoni, sul piano formale, non le assegna un profilo di primo piano. Tuttavia, ricca di una profonda esperienza di vita, ella spicca con i suoi consigli, pratici e spicci, configurandosi, nel vorticare degli avvenimenti, come un riferimento saldo e prezioso (esorterà don Abbondio e Perpetua…
Kafka, l’agrimensore e il nemico invisibile
E’ rimasto incompiuto “Il castello” (composto nel 1922 e pubblicato postumo nel 1926) di Franz Kafka. Eppure il messaggio che lo scrittore boemo intendeva comunicare non è monco o parziale. Tutt’altro: è potente, stentoreo, e squarcia ogni velatura diplomatica. Nel romanzo infatti è tessuta e sviluppata la categorica denuncia contro un sistema sociale reo di…
Oscar Wilde e il ritratto di Dorian Gray
Vita e arte, due poli che si attraggono e si respingono, nel segno di un’unica entità che riconosce nel doppio la propria ragion d’essere. Nel romanzo “Il ritratto di Dorian Gray” (1890) Oscar Wilde redige una sorta di testamento spirituale, in cui la duplice dimensione morale ed estetica viene ad integrarsi: non c’è interferenza, né…
Giulio Cesare, Shakespeare e il dramma senza eroi
Non ci sono eroi nel “Giulio Cesare” (1599) di William Shakespeare, ma uomini. Ad essere investito da questo processo di demitizzazione è anzitutto il protagonista. Pur dando il titolo alla tragedia, Cesare muore all’inizio del terzo atto: in tale senso, si produce un clamoroso stacco dalla collaudata tradizione in auge nell’età classicista, in virtù della…
Foscolo “ciarlatano”
Gli immediati successi conseguiti valsero a Ugo Foscolo l’invidia e l’ostracismo dei contemporanei. E anche gli intellettuali che avrebbe voluto salutare con favore le sue opere, finirono con l’ingrossare le fila dei detrattori perché incapaci di comprendere l’autentico valore delle sue opere. In questi casi, al plauso si univano le riserve. Il pur acuto Melchiorre…
Don Rodrigo tra castigo e misericordia
E’ un figlio del Seicento, don Rodrigo. In lui si riflette un secolo legato alla doppia tirannide degli stranieri e di un clero che ha smarrito la retta via. Egli è un uomo che riproduce, con supina fedeltà, il colore della sua epoca, che è senza originalità e senza grandezza. Manzoni fornisce dei suoi personaggi…
Tiziano tra sacro e profano
Si rimandano l’uno all’altro, nel segno di un mutuo rapporto che ne svela l’identità e la funzione simbolica: sono due amori, quello sacro e quello profano, lontani tra loro sono in superficie. Se interviene la riflessione, ben si comprende come essi siano strettamente legati. Ne deriva un doppio, che non è mera sovrapposizione, ma felice…
