La chiesa domenicana di Santa Maria del Rosario fu costruita tra il 1726 e il 1735. Nel maggio del 1737 Giambattista Tiepolo stipulò con i frati domenicani del convento un contratto con il quale si impegnava ad eseguire una serie di affreschi che interessano il soffitto della navata, il presbiterio e il coro della chiesa….
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Klimt e gli alberi in libertà
E’ una libera interpretazione, da parte di Gustav Klimt, del viale di accesso al castello di Schloss Kammer, in Austria. Il confronto tra il dipinto, “Viale nel parco dello Schloss Kammer” (1912) e alcune fotografie che riprendono il luogo mostra infatti come l’artista austriaco avesse modificato la veduta. Nella tela s’impone un’elaborazione pittorica tesa ad…
Brueghel il Vecchio e la danza nuziale
Il dipinto “La danza nuziale” (1566) di Brueghel il Vecchio rappresenta la prima raffigurazione relativa a questo soggetto: precede di poco, infatti, il “Banchetto nuziale” (1566) e la “Danza di contadini” (1567). La composizione che, di primo acchito, potrebbe risultare oltremodo dinamica, se non confusionaria, è in realtà scandita con studiata armonia. I personaggi sono…
Vermeer, Diana e le ninfe
In “Diana e le ninfe” (1655) Vermeer non fa riferimento ad alcun episodio particolare legato al mito. Diana è semplicemente raffigurata in un paesaggio rustico insieme ad alcune ninfee: la dea siede assorta mentre una fanciulla le deterge i piedi. Non vi sono elementi che alludano alla sua natura di cacciatrice. L’impressione che si ricava…
Tintoretto e la triade evangelica
Il dipinto “Cristo in casa di Marta e Maria” (1565) di Tintoretto colloca l’episodio evangelico in un interno che si apre ad uno spazio duplice. A destra si situa una cucina dove piatti e pentole di rame riflettono la luce del fuoco, su cui è posto un paiolo dentro il quale una serva è intenta…
Tiziano tra sacro e profano
Si rimandano l’uno all’altro, nel segno di un mutuo rapporto che ne svela l’identità e la funzione simbolica: sono due amori, quello sacro e quello profano, lontani tra loro sono in superficie. Se interviene la riflessione, ben si comprende come essi siano strettamente legati. Ne deriva un doppio, che non è mera sovrapposizione, ma felice…
Piero della Francesca e la Madonna del parto
E’ esemplare della sintesi disegnativa e cromatica di Piero della Francesca il dipinto “Madonna del parto” (1450). Il tema della Madonna gravida è insolito nell’iconografia italiana (più frequente in quella spagnola). L’opera fu realizzata presso la chiesa di Santa Maria a Momentana a Monterchi. Tra i riferimenti iconografici indicata in relazione al dipinto, figura l’”Imposizione…
Magritte e la riproduzione vietata
Fu commissionato dal poeta inglese Edward James il dipinto “Riproduzione vietata” (1937) di René Magritte (insieme a Paul Delvaux, considerato il maggior esponente del surrealismo in Belgio). Vi è ritratto un uomo (forse lo stesso James) vestito con raffinata eleganza, che si guarda allo specchio. Come sarebbe logico e naturale, ci si aspetterebbe di vedere…
Perugino e la Madonna del sacco
Verso la fine del Quattrocento, quando Perugino era all’apice della carriera, poteva permettersi di far eseguire una buona parte delle commissioni dai suoi collaboratori. Riservava per sé le opere che preferiva, soprattutto quelle di medio formato. La “Madonna in adorazione del Bambino” (1500), anche conosciuta come la “Madonna del sacco”, è senza dubbio “farina del…
Vermeer e il geografo
All’interno di una stanza luminosa, arredata con un tavolo e un armadio, s’impone la figura di uno studioso, o meglio de “Il Geografo”, dipinto realizzato da Vermeer nel 1668. Attorno sono disposti, nel segno di un negligente disordine, le mappe e i libri che il geografo utilizza per le sue ricerche. Altri volumi si trovano…
