Sembra contraddire il suo tradizionale linguaggio pittorico “Vele nel porto, paesaggio marino”, che Carlo Carrà realizzò nel 1923. Il quadro è ispirato ad una nuda, brusca essenzialità. Gli elementi raffigurati sono quelli classici del repertorio in relazione ad un contesto legato al mare: barche, onde e molo. Non vi sono aggiunte o fronzoli ad arricchire…
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Delacroix e il dolore morale
Dalle tele di Delacroix, definito da Baudelaire “il vero pittore del xix secolo”, esala una malinconia pertinace e pervasiva che si esprime con la scelta dei soggetti, con il tratteggio delle figure e con lo stile del colore. L’artista francese prediligeva Dante e Shakespeare perché riconosceva in loro i pittori del dolore. Contemplare un quadro…
Tintoretto e la deposizione di Cristo
Una dinamica drammaticità caratterizza la “Deposizione di Cristo dalla croce” di Tintoretto (1559). La madre svenuta e abbandonata nelle braccia della pia donna costituisce la base del gruppo delle due Marie e san Giovanni, articolato intorno al corpo di Cristo, incrociato sulle gambe della Vergine. Ciascuna delle figure è legata all’altra attraverso l’incastro dei gesti…
Tiepolo e l’Immacolata Concezione
Sono caratterizzate da un’atmosfera di splendore e di solenne bellezza le scene religiose dipinte da Giambattista Tiepolo. Non fa eccezione l’”Immacolata Concezione” (1768), quadro conservato al museo del Prado, che simboleggia la vittoria della Vergine sul diavolo. Ella è circondata da angeli mentre viene incoronata con un motivo di stelle mentre calpesta un serpente. Il…
Bruegel il Vecchio e il porto di Napoli
Non è datato con rigorosa precisione, ma dovrebbe essere stato realizzato intorno al 1556 il quadro di Bruegel il Vecchio intitolato “Veduta del porto di Napoli”. La resa realistica del porto ha fatto ipotizzare che il dipinto sia il risultato di disegni effettuati dall’artista olandese durante un soggiorno in Italia nel 1552. I velieri che…
Velazquez e l’acquaiolo di Siviglia
Realizzato nel 1620 “L’acquaiolo di Siviglia” di Velazquez raffigura un uomo anziano, vestito in modo dimesso, che porge ad un bambino un bicchiere in cui la trasparenza del liquido svela la presenza di un fico per profumare l’acqua di “virtù salutifera”. Il bambino, con il capo lievemente inclinato, si avvicina con rispetto, quasi con reverenza,…
Renoir e la veletta
Diversamente datato (tra il 1875 e il 1877) “Giovane donna con veletta” di Renoir, tra i massimi esponenti dell’Impressionismo, ritrae una figura femminile di profilo che rivolge lo sguardo, intriso di timidezza, verso un punto ignoto allo spettatore: un punto che si perde sul fondo scuro dell’opera. Il velo che con serica delicatezza avvolge il…
Ingres e il poema dantesco
La tela intitolata “Paolo e Francesca sorpresi da Gianciotto” (1814) di Ingres si inserisce in quel filone di dipinti narrativi a sfondo storico che l’artista francese cominciò a realizzare durante il suo soggiorno romano. Il soggetto, tratto dal quinto canto dell’”Inferno” del poema dantesco, costituisce un caso isolato nella produzione del pittore. Il tema e…
Luca Signorelli e la “sacra conversazione” pagana
Ebbe la fortuna di cominciare a dipingere presso la bottega di Piero della Francesca, ad Arezzo. Assistito da un talento cristallino, Luca Signorelli, tra i più interpreti della pittura rinascimentale, assimilò con spirito di costruttiva umiltà gli insegnamenti del maestro di Sansepolcro, da quale mutuò, anzitutto, il senso della prospettiva che, a quel tempo, non…
Canaletto, i tronchi e l’illusione prospettica
Realizzato da Canaletto nel 1730, “San Giuseppe di Castello” rappresenta la piazza ancora in fase di realizzazione con i materiali da costruzione depositati ovunque. In primo piano, figure isolate stanno lavorando alla scalinata dell’approdo. Hanno la schiena rivolta allo spettatore e sono in piedi nella scarsa acqua rimasta nel canale, sottratta per consentire l’esecuzione dei…
