Guy de Maupassant aspetta ancora di essere riconosciuto per quello che è stato: un grande scrittore. All’autore di “Bel Ami”, Carlo Bo ha reso, in più di un’occasione, un omaggio sentito e vibrante. La sua storia ha “qualcosa di eccezionale”, sottolinea il critico letterario. Infatti l’ispirazione creativa si è consumata in un decennio, dal 1880…
Month: June 2026
Giovanni Bellini e l’orazione nell’orto
E’ un orto spoglio, non ravvivato da forme di vegetazione, quello dipinto da Giovanni Bellini, tra i più celebri artisti del Rinascimento. Non potrebbe essere altrimenti, trattandosi dell’orto in cui Gesù eleva una preghiera al cielo prima della Passione. Il quadro, intitolato “Orazione nell’orto” e realizzato nel 1459, si ispira alla composizione, omonima, di Andrea…
De Sanctis e la libertà di Catone
Il suicidio fu l’ultima virtù degli antichi, sentenzia Francesco de Sanctis. Nel pieno disfacimento di ogni principio morale e di ogni credenza – afferma il critico – gli antichi formarono sotto il nome di stoicismo una filosofia della morte: non sapendo più vivere eroicamente, vollero saper morire da eroi. “Tipo dell’antico suicida è Catone, il…
Thomas Mann tra caos e forma
L’antitesi fra la vita, sana ma banale, e lo spirito che la comprende e raffina, ma la isterilisce, è motivo intensamente dibattuto dalla cultura di fine Ottocento: sarà Thomas Mann con le sue opere principali, da “I Buddenbrook” a “La morte a Venezia” ad elaborare, come epigono, una suprema sintesi di questa temperie. Già il…
Cassola e le cose quotidiane
Nella narrativa contemporanea una delle correnti più vive è stata quella intimistica. Nelle sue espressioni più eloquenti e caratteristiche l’intimismo psicologico si configura come lo strumento di elezione per indagare capillarmente gli stati di coscienza nelle diverse e articolate sfumature. E’ un’analisi portata spesso al limite dell’inconsapevole e del torbido, in una evocazione vibrante di…
Camus e il vecchio
E’ lucida, addirittura spietata, l’analisi della solitudine di un vecchio condotta da Albert Camus nella raccolta di saggi “Il rovescio e il diritto” (1935-1936). Seduto intorno a un tavolo insieme a tre giovani, il protagonista – per vincere la divorante ansia di essere solo e di sentirsi solo – si lancia nel racconto della sua…
Proust e la “Ronda di notte”
Scrivendo al poeta e disegnatore Jean Cocteau riguardo alla “Ricerca del tempo perduto”, Marcel Proust dichiarava: “Il mio libro è come un dipinto”. Appassionato di pittura, alla stregua di Baudelaire mirava a tradurre in parole i colori, nonché le vibrazioni e i riverberi, sul piano lessicale, da esse derivanti. Un’impresa ambiziosa, che spiega la sua…
Il berretto di Charles Bovary
Nel raccomandare la massima adesione al vero, Flaubert invitò il suo discepolo Maupassant a scegliere un certo albero cercando di descriverlo con tale precisione che il lettore non lo potesse confondere con nessun altro albero della zona. Una raccomandazione che esemplarmente s’inserisce nei canoni, tesi all’estremo, della tradizione naturalista. Lo stesso Flaubert, ligio alla riproduzione…
Pissarro e la donna nell’orto
La luce in azione è uno dei cardini dell’Impressionismo. Ne è specchio “Donna nell’orto”, realizzato da Camille Pissarro nel 1878. L’artista francese, uno dei massimi esponenti del movimento, conferisce ad ogni elemento del quadro il compito di emettere un’intensa vibrazione cromatica al fine di avvolgere la composizione in un’atmosfera di aperta e robusta luminosità. In…
Giovanni Fattori e la Rotonda
Il lungomare di Livorno fu particolarmente amato dai pittori macchiaioli: in tale scenario è ambientato il dipinto “La Rotonda dei bagni Palmieri”, realizzato nel 1866 da Giovanni Fattori, che di questo movimento artistico fu uno dei maggiori esponenti. All’ombra di un tendone giallo ocra sono raffigurate sette donne benestanti che fanno “i bagni d’aria” al…
