Era temuto come saggista, Thomas Mann. Certamente la notorietà guadagnata sul versante critico non era pari alla celebrità legata alla dimensione narrativa. Tuttavia, all’epoca, il giudizio espresso da Mann su autori ed opere era sempre tenuto nella massima considerazione e seguito con privilegiata attenzione, non foss’altro che per confutare le argomentazioni da lui addotte. L’autore…
Category: Letteratura
Stevenson e la “stanza” di Dostoevskij
In una lettera di marzo del 1886, inviata all’amico John Addington Synod, lo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson tesse le lodi di Dostoevskij, mostrando una particolare predilezione per “Delitto e castigo”, “il più grande libro che abbia letto negli ultimi dieci anni”. E si rallegra con l’amico che lo ha appena acquistato. Stevenson si dice…
Pirandello e l’umorismo
Ridere è importante ma rischia di risultare un atto superficiale se non viene accompagnato e nutrito da una matura riflessione. In tale sintesi si specchia l’essenza dell’umorismo. Questo pensiero è espresso da Luigi Pirandello nel saggio (1908) intitolato, appunto, “L’umorismo”. Domina, in questa illuminante meditazione, il concetto del “sentimento del contrario”, che si alimenta di…
Pavese e la scoperta dell’America
Quando leggeva e studiava la letteratura americana Cesare Pavese cercava in essa qualcosa di più che libri, romanzi e poesia. Andava alla ricerca dei “segni di una realtà possibile” – come rileva il professore e critico Pino Fasano – che fosse attuale nel mondo a lui contemporaneo. Questa realtà doveva essere caratterizzata, negli auspici dello…
La vecchia dell’Innominato
E’ una delle figure più vive dei ”Promessi Sposi” la vecchia, che fa da serva all’Innominato. Anche in una dimensione spiccatamente caricaturale, Manzoni, con misura finissima, ne accenna qua e là alcuni tratti, che valgono a mantenerla nitida nella fantasia e formano un’immagine che calza alla perfezione nell’ombra del castello, fra tanti ceffi, accanto al…
Manzoni e le due conversioni
Due uomini, due diverse conversioni. Da un lato Lodovico, futuro fra Cristoforo; dall’altro l’Innominato. In questo scenario spiccano, fuse insieme, la sensibilità umana e la coscienza cristiana di Manzoni. La conversione di Lodovico (colpevole di omicidio) non è un atto di ordine teologico, come quello che invece si consuma nell’animo dell’Innominato, ma di ordine morale….
Gadda tra empatia e misantropia
E’ intrigato Carlo Emilio Gadda dalle ragioni che determinano un rapporto contemplativo con il mondo esterno. In “Eros e Priapo” scrive: “La ferrovia, il ponte, la marina, il piroscafo sono amati come persone o esseri vivi perché rappresentano possibilità di vita dell’Io. Rappresentano un’estensione, una estrinsecazione delle possibilità gnostiche etiche fisiologiche dell’essere individuo”. Il rapporto…
Cechov l’ambientalista
Non c’è nessuna azione che possa riportare in vita gli esseri del creato inquinati dalla deriva della mente umana, irretita in una logica deleteria e disfattista. E’ di sconcertante attualità il monito, riguardo all’ambiente, lanciato da Anton Cechov ne “Il gabbiano”. Così recita un passo del monologo intessuto dalla giovane Nina: “Gli uomini, i leoni,…
André Chénier, il boia e il segnalibro
Esponente di spicco del neoclassicismo e del preromanticismo, André Chénier, autore delle “Bucoliche” e delle “Elegie” fu – a giudizio unanime del mondo delle lettere – “il poeta per eccellenza” del Settecento francese. Adorato dal critico Charles Augustin de Sainte-Beuve, indicato da Vladimir Nabokov come riferimento ineludibile per i neofiti della versificazione, fu definito da…
Sartre e lo scrittore borghese
Che cosa lo scrittore borghese deve riflettere al suo pubblico? Per rispondere a questo interrogativo, Jean-Paul Sartre ha una ricetta ben chiara e definita, illustrata nel suo lungo saggio “Che cos’è la letteratura?”. Gli ingredienti sono l’idealismo, lo psicologismo, il determinismo, l’utilitarismo e la serietà. Allo scrittore borghese non gli si chiede più di rendere…
