L’ironia manzoniana fiorisce anche intorno alle figure minori dei “Promessi Sposi”, sebbene sia doveroso precisare che per il Gran Lombardo non esistono soggetti comprimari, perché ciascuno svolge un ruolo funzionale all’economia del romanzo nutrito di una sensibilità cristiana tale, per virtù di coerenza, da non lasciare ai margini nessuno. Si staglia allora in un episodio…
Category: Letteratura
Alfieri senza patria
Nel “Misogallo” Alfieri scrive: “Il mio nome è Vittorio Alfieri. Il luogo dove io son nato l’Italia. Nessuna terra mi è patria”. Per lui una patria senza libertà non è patria, poiché questo è il concetto nuovo di nazione che si veniva elaborando in Europa sul finire del XVIII secolo: la nazione nasce come filiazione…
Sul tram di Tennessee Williams
Fu il cantore, appassionato e fiero, del Sud degli Stati Uniti, Tennessee Williams. Una sorta di Arcadia si venne a configurare come agguerrita antitesi al progredito Nord. Ma l’industria sconfisse le piantagioni (il Sud fu segnato dalla guerra civile e dalla grande depressione) e il canto dello scrittore, drammaturgo e poeta statunitense, finì per ammantarsi…
Majakovskij morì due volte
“Ecco che il poeta è morto una seconda volta”. Fu questo il commento, tra l’irato e il sarcastico, di Boris Pasternak alla dichiarazione di Stalin, nel 1935, che “l’indifferenza” alle opere e alla memoria di Vladimir Majakovskij (morto suicida cinque anni prima) rappresentava “un crimine”. L’autore del “Dottor Zivago” aveva ben compreso che la coltre…
Leopardi e “il fiume di ciarle”
Del corrosivo linguaggio di Leopardi nel demolire un obiettivo polemico, il giudizio che il poeta espresse sull’abate Francesco Cancellieri (storico, bibliotecario e bibliografo) è esemplare testimonianza. In una lettera che il poeta scrisse da Roma al fratello Carlo, il 25 novembre 1822, si legge: “Ieri fui da Cancellieri. E’ un fiume di ciarle, il più…
Il ghostwriter di Dumas
Trascorse la sua vita all’ombra di uno degli autori più celebri e celebrati dell’Ottocento francese, Alexandre Dumas (padre) e, alla sua morte, divenne una mera nota a piè di pagina nella storia della letteratura. In sostanza, un passaggio dall’oblio parziale all’oblio totale. Auguste Maquet non conobbe, dunque, gli onori della ribalta, e la sorte, con…
Kafka e Blanchot visti da Sartre
Come sono crudeli, Franz Kafka e Maurice Blanchot, con i loro personaggi. Sarebbe certo riposante per loro – osserva Jean-Paul Sarte nel saggio “Che cos’è la letteratura?” – trovarsi davanti ad una zolla di terra che non servisse a niente! Tuttavia i due scrittori escludono dai loro romanzi la natura benigna, di leopardiana memoria. Un’atmosfera…
Don Rodrigo e la statua decapitata
C’è un personaggio, nei “Promessi sposi”, che Manzoni non tratta con il suo consueto, signorile riguardo. Anche all’indole più cattiva e deviata lo scrittore garantisce, per quanto limitato, il lenimento della sua benevola e pia ironia. A don Rodrigo (sul cui destino celeste solo Dio potrà pronunciarsi) questo lenimento, almeno in terra, non arride. Don…
Lo schiaffo di Hemingway
Era l’agosto del 1937, a New York. Nell’ufficio, invaso dall’afa, dell’editore Scribner, l’aria divenne ancor più bollente quando Ernest Hemingway, dopo una serrata schermaglia verbale, mollò un ceffone a Max Eastman, critico del “New Republic”, che aveva osato stroncare “Morte nel pomeriggio”, saggio sulla corrida in Spagna, in cui lo scrittore, a detta di Eastman,…
Hugo sotto embargo
Contrariamente all’usanza dell’epoca, del romanzo “I Miserabili” non vennero distribuite copie in anticipo per uso dei giornali e delle riveste, chiamati a recensirlo. Secondo il professore e traduttore David Bellos, l’opera fu la prima ad essere messa sotto embargo. Era la mattina del 4 aprile 1862 quando uscì “Fantine”, la prima parte del romanzo, in…
