Renzo, nell’ottica manzoniana, rappresenta l’antieroe della tradizione picaresca, un “pover’uomo” che si trova a difendere i propri diritti in un mondo cosparsi di insidie. Sarà destinato – nel suo viaggio dal contado di Milano – a sperimentare un itinerario di formazione durante il quale gli si rivelerà il mistero dell’esistenza. Toccherà a lui la parte…
Category: Letteratura
Il lirismo di Grazia Deledda e la miopia di Renato Serra
Se uno scrittore mette d’accordo tutti, vuol dire che non è un buono scrittore, sentenziava Oscar Wilde. Secondo questo criterio di giudizio, Grazia Deledda ha superato, con alata disinvoltura, l’esame per accedere all’empireo dei grandi della letteratura. Due illustri critici, Renato Serra e Pietro Pancrazi, si trovarono infatti in disaccordo riguardo all’autrice di Nuoro. Serra,…
Mallarmé e la parola assoluta
Fu avviato da Baudelaire e corroborato da Verlaine e Rimbaud il processo di smaterializzazione della poesia, mirante, cioè, a sottrarla ai condizionamenti e ai limiti realistici, sia nei temi che nei mezzi espressivi. Fu poi Mallarmé a suggellare tale processo. Nel poeta francese si esprime in modo organico e definitivo il rifiuto del dato grezzamente…
Roland Barthes e il romanzo mai scritto
Nel 1978, al Collegio di Francia di Parigi, l’eminente saggista e semiologo Roland Barthes tenne una serie di lezioni dal titolo “Preparazione al romanzo”. Quale romanzo? Quello che da tempo si stava preparando a scrivere: in realtà, non lo cominciò mai. Il 25 febbraio 1980, Barthes fu investito da un furgone mentre attraversava la strada,…
Katherine Mansfield e la prosa impressionista
Quando la cuoca riferì a Virginia Woolf, quella mattina del 9 gennaio 1923, che Katherine Mansfield era morta, la scrittrice inglese non sapeva – annotò nel suo diario – se essere “contenta o dispiaciuta”. Un atteggiamento cinico dettato dalla fiera rivalità che ella ingaggiava con la scrittrice neozelandese. Allora perché dispiacersi? Perché la Woolf perdeva…
Federigo Tozzi e la zolla
L’arte di Federigo Tozzi documenta un’evoluzione culturale rapidissima: dalle lettere di “Novale” alle pagine degli “Egoisti”, nello spazio di soli dodici anni, dal 1908 al 1920, si sviluppa un processo di sintesi che approda ad una linea originale di ricerca espressiva. L’esperienza letteraria dello scrittore senese è difficile da catalogare poiché essa viene a determinarsi…
L’umanesimo lirico di Parini
Della poesia di Giuseppe Parini è stata tramandata nel tempo un’immagine astratta, catalogata sotto “un consunto cartellino” che parla genericamente di ispirazione morale, e si compiace di additarne il significato storico in un’opera di restaurazione del “contenuto” nella poesia italiana dopo i secoli della decadenza. E’ il critico letterario Giovanni Getto, in un saggio del…
Il carteggio tra Vanessa Bell e Virginia Woolf
Desta un brivido di inquietitudine la lettera che Virginia Woolf scrive a Vanessa Bell nel marzo del 1941. “Ora sono certa – confessa – che sto nuovamente impazzendo. Come la prima volta, sento in continuazione le voci, e ora so che non ce la farò. Ho lottato, ma non ce la faccio più”. E’ questa…
Maupassant, Flaubert e la vecchia seggiola
Non appena poteva, il giovane Maupassant scriveva racconti e versi e li portava a Flaubert, eletto a suo mentore, perché li leggesse e li correggesse alla luce di preziosi consigli. Fu un mentore assai severo, e lungimirante, considerando che, intuitone il talento, lo costrinse a non pubblicare nulla per quasi dieci anni (fatta eccezione per…
I critici al capezzale di Leopardi
Variegate sono le posizioni dei massimi critici riguardo all’opera leopardiana. S’intrecciano – nel segno di una dinamico e stimolante quadro interpretativo – giudizi negativi e valutazioni elogiative. Croce definisce “strozzata” la vita di Leopardi, il cui pessimismo, mero riflesso delle sue personali sciagure, si esprimeva in forme raziocinanti che di propriamente filosofico non avevano nulla,…
