Espiazione e redenzione. Sono i due termini entro i quali si sviluppa “Lord Jim” di Joseph Conrad. Sempre alla ricerca dell’occasione propizia per realizzare i suoi sogni di gloria, il protagonista, un giovane marinaio inglese, si imbarca sulla nave “Patna”. In seguito allo scontro con un relitto nelle acque del Mar Rosso, abbandona l’imbarcazione insieme…
Category: Letteratura
Il riso (amaro) in Leopardi e Pirandello
Il riso, un riso amaro e dolente, che si configura come l’apice di un travagliato processo intellettuale, accomuna Leopardi e Pirandello. Da principio il recanatese, di fronte alle brutture del mondo, dove “tutto è fango”, si era rifugiato nell’autocompianto e in un programmatico “odium hominis”. Successivamente aveva maturato, non senza “i triboli della mente”, la…
Svevo e gli inetti
Nell’accezione sveviana, la contemplazione – uno dei cardini del pensiero di Schopenhauer, che una robusta influenza esercitò sullo scrittore triestino – si traduce nell’ascesi e nel rifiuto dell’azione, mentre nel filosofo tedesco essa aveva una valenza positiva e dinamica. Per Svevo l’individuo contemplatore è privo di quella spregiudicatezza propria, invece, dell’individuo lottatore, che permette di…
Manzoni tra poesia e oratoria
I “Promessi sposi” sono un’opera di poesia o di oratoria? Questo interrogativo, già subito dopo la pubblicazione del capolavoro manzoniano, ha cominciato ad incalzare i critici i quali si sono schierati su posizioni diverse. Significativa la valutazione espressa da Francesco de Sanctis con la distinzione fra personaggi concreti e astratti. Questi ultimi sono le figure…
Landolfi e la religiosità di Gogol
In Russia non ci andò mai, eppure Tommaso Landolfi continua a rappresentare un passaggio obbligato per comprendere in profondità la letteratura di quel Paese e il respiro epico dei suoi autori più grandi. Può sembrare un paradosso, ma del resto il pensiero stesso dello scrittore, poeta e traduttore, ha sempre avuto un effetto spiazzante, volto…
Dickens e i sei esploratori
Correva l’anno 1911. I sei esploratori che componevano la spedizione “Terra Nova”, guidata da sir Robert Falcon Scott, erano rimasti intrappolati in una grotta di ghiaccio nell’Antartide. Avevano lanciato l’allarme: i soccorritori sarebbe venuti a recuperarli, ma ci sarebbero voluti lunghi giorni e lunghe notti. In realtà quella spasmodica attesa si rivelò più estesa del…
Leopardi, Annibal Caro e la traduzione
Le traduzioni non devono mostrare con troppa evidenza di esserlo e, al contempo, non devono neppure sembrare opere originali. Nello stabilire le regole di una perfetta traduzione Leopardi fa un gioco di equilibrio, e aggiunge una significativa postilla: il traduttore di un poeta deve essere poeta a sua volta. Questo principio è fissato in maniera…
Leopardi e la società “barbara”
Nelle prime pagine dello “Zibaldone”, risalenti al gennaio 1820, Leopardi scrive che l’uomo, “buon per natura”, si guasta “nella società”. Questo pensiero echeggia Rousseau, secondo cui l’individuo che non vive secondo natura è un essere “corrotto”. Nel momento in cui vergava la postilla zibaldoniana, il poeta non aveva ancora un’esperienza del mondo. La sua polemica…
Foscolo e la tomba
E’ dagli influssi della poesia sepolcrale anglo-germanica che Ugo Foscolo eredità il tema, a lui particolarmente caro, della tomba. Imbevuto della temperie culturale del tardo Settecento, il poeta e scrittore – oltre alle figure classiche tradizionali quali Omero, Virgilio, Petrarca – si richiamava agli autori cosiddetti “esotici”, come Gray e Ossian. La sua poesia è…
Manzoni e il sapiente uso del “ma”
Con destrezza Manzoni fa uso degli aggettivi valorizzandone, in un serrato contesto sintattico, la gamma delle sfumature. Rappresenta un classico l’utilizzo del doppio aggettivo: l’uno e l’altro si integrano, temperandosi a vicenda. Alcune pagine dei “Promessi sposi” offrono un’esemplare testimonianza di questa sapiente dimensione narrativa diretta a fornire una descrizione esaustiva del soggetto. In questo…
