Mai statico, ma sempre in continua evoluzione fu il rapporto di Giacomo Leopardi con la luna. Un intreccio di sentimenti lega il poeta a quella luce lassù, e il legame che ne deriva riveste un’importanza nevralgica nello sviluppo della sua poetica. Pur appartenendo al mondo, Leopardi, attraverso la contemplazione della luna, se ne estranea, ed…
Category: Letteratura
Carducci antidecadente
Tra Carducci e l’Europa vi fu un sostanziale dissidio. Tuttavia è un dissidio articolato, nutrito di azioni e reazioni, di gridata polemica e di tacito consenso. La sua formazione culturale fu basata, in un primo tempo, sui classici italiani, latini e greci. Solo in un secondo momento, quando la sua cultura era già pienamente formata,…
Edgar Lee Masters e l’epitaffio
Si configurò, per i cultori del sogno americano, come un’epopea di libertà e di amore, come un suggestivo paesaggio di venti, di fiumi e di orizzonti inesplorati l’”Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters. Fu un pensiero profondo il suo, rivolto a penetrare sia il ribollire della vita, sia il mistero della morte. Quel…
Pascoli e la poesia cosmica
Sembra vastissimo l’orizzonte della lirica pascoliana, che va dall’immensità dell’universo astrale ai rami del biancospino e alle farfalle crepuscolari. In realtà tale vastità si riduce ad una mera prospettiva fisica. Il mondo di Pascoli – scrive Giovanni Getto – è il mondo che si apre agli occhi dell’uomo che vive nei campi. Di conseguenza rimane…
Alice Munro e il racconto breve
L’elemento autobiografico, talora velato, spesso pronunciato, ha caratterizzato la narrativa di Alice Munro. Villaggi e fattorie della provincia canadese dell’Ontario, dove viveva, fanno da sfondo (e, in certi casi, sono protagonisti) alle sue storie, incentrati su precisi temi: il conflitto morale in cui si scatena la velenosa rivalità tra il bene e il male; il…
Auden novello Tucidide
Wyastan Hugh Auden non era soddisfatto di alcuni versi di “Primo settembre 1939”, la poesia scritta nel giorno in cui in Europa – con l’invasione tedesca della Polonia – iniziò la seconda guerra mondiale. Di conseguenza il poeta inglese aveva intenzione di non includerla in nessuna raccolta antologica. Ma quei novantanove versi erano destinati, in…
Melville, il palombaro dell’animo umano
Rigore e disobbedienza, disciplina e ribellione: quattro perni sui quali ruota la narrativa di Herman Melville. I due poli sono incarnati dal capitano Achab, protagonista di “Moby Dick” e da Bartleby, lo scrivano che dà il nome al racconto. Non c’è contraddizione nel focalizzarsi, da parte dello scrittore statunitense, sull’inflessibile Achab e sullo sgusciante Bartleby,…
Simenon e il labor limae
Non riuscì a farsene una ragione Georges Simenon, di non essere stato insignito del premio Nobel per la letteratura. Era convinto, infatti, di meritarlo. Non solo per il suo talento e per la sua poderosa prolificità (scriveva di media ottanta pagine al giorno tra romanzi, racconti, lettere e articoli giornalistici sotto lo pseudonimo di Georges…
Tommaso Becket, il salterio e i quattro cavalieri
Scrive Thomas Stearns Eliot in “Dialogue on Dramatic Poetry” (1928): “Quando un’epoca possiede una pratica e una fede religiosa stabile, allora il dramma può e dovrebbe tendere verso il realismo. Più facili, più caotiche sono le convinzioni etiche e religiose, e più il dramma deve procedere nella direzione della liturgia”. In questo modo il drammaturgo…
Paul Auster e l’imponderabile
Per Paul Auster scrivere non era un atto di libera scelta, ma “una questione di sopravvivenza”. Nel saggio intitolato “L’arte della fama” lo scrittore statunitense sottolinea il legame “viscerale” tra lui e la letteratura, che congloba e, al contempo, trascende la passione per una professione in cui egli riconosceva la propria identità e la propria…
