Da principio non furono i libri mai i film americani ad esercitare su Cesare Pavese una forte influenza. Non aveva ancora diciassette anni quando restò folgorato dai drammi e dalle commedie girate in quel continente lontano. Fu sufficiente qualche capolavoro (firmato da John Ford, da Frank Capra, da Alfred Hitchcock) perché nell’animo del giovane aspirante…
Category: Letteratura
Petrarca tra cristianesimo e mondo classico
E’ su un filo sottile che si sviluppò il conflitto interiore di Francesco Petrarca, combattuto tra il culto degli autori classici e la brama per le gioie terrene da un lato, e un’urgenza etica pervasa da un forte sentimento cristiano dall’altro. Sentimento, questo, che lo portò a dubitare della liceità stessa della sua passione per…
Croce e il “prosaico” De Roberto
Impietosa fu la stroncatura di Federico De Roberto operata da Benedetto Croce, che giudicava il suo ingegno così “prosaico” da non essere in grado di “illuminare l’intelletto e di far battere il cuore”. Tale stroncatura, in realtà, aveva sbagliato mira, considerando che De Roberto non aveva un carattere “freddo, se non addirittura glaciale”. Tutt’altro. Il…
Leopardi e il conte Pepoli
In nove giorni a Bologna Leopardi stabilì più contatti che a Roma in cinque mesi. A Bologna, da lui definita “città quietissima, allegrissima, ospitalissima” il recanatese ebbe un’intesa frequentazione con il conte Carlo Pepoli, poeta, politico e librettista. Tra i due intercorsero ventidue missive, un numero sufficiente per rivisitare, anche negli angoli più reconditi, la…
Gli ultimi (e i primi) della classe
Primi della classe in letteratura, ultimi della classe, o quasi, a scuola. Alcuni grandi scrittori russi non potevano certo vantare buone pagelle. Il poeta e drammaturgo Puskin era uno studente “mediocre”, come certificato dai documenti dell’epoca. Frequentò il liceo imperiale di Tsarskoe Selo, vicino a san Pietroburgo, fondato nel 1811 dallo zar Alessandro I per…
Francesco De Sanctis e la palandrana del professore
La portò come una divisa la palandrana del professore. La portò con “immutata bonomia”. Nel tessere gli elogi di Francesco de Sanctis, saggista e critico, Giacomo Debenedetti – anch’egli un’eccellenza nell’ambito della critica letteraria – sottolineava che il “professor” era un uomo “dabbene, disarmato e ingenuo”. A vent’anni, con la sua forte miopia, camminava in…
Le tante identità di Cyrano de Bergerac
Un solo naso, enorme, e tante identità. Forse troppe. Anche il giorno in cui nacque, a Parigi, Savinien Cyrano de Bergerac è avvolto nel mistero e si sottrae al suggello della saggezza. Alcune fonti indicano il 6 marzo, altre il 13, altre ancora il 17. Correva l’anno 1619. Un fatto è tuttavia sicuro: la figura…
Quando Conan Doyle uccise Sherlock Holmes
Insignito del titolo di cavaliere dal re, proprietario di una splendida dimora nel Surrey e amato, fino alla devozione, dai suoi lettori: non poteva chiedere di meglio sir Arthur Conan Doyle. Eppure era costantemente tormentato da un fantasma che ne minava serenità e stabilità. Quel fantasma altro non era che la sua celeberrima creatura, Sherlock…
Il metodo Steiner
Non esiste solo il canone occidentale di Harold Bloom. C’è anche quello formulato da George Steiner. Il critico, filosofo e saggista francese ha abbracciato lo scibile della letteratura: dalla tragedia greca a Heidegger, da Shakespeare ai romanzieri russi. Nato da una famiglia di ebrei viennesi, per sfuggire alle grinfie del nazismo riparò, nel 1940, negli…
Gli ultimi nei “Promessi Sposi”
C’è un fondo popolano che informa e innerva la struttura dei “Promessi Sposi”. Intorno a Renzo e a Lucia vibra un mondo in sé concluso, il mondo degli umili. Mentre si dispiega la vicenda che anima il romanzo, si assiste ad un brulicare di contadini, artigiani, barcaioli, barocciai. “Povera gente – osservava Natalino Sapegno –…
