E’ un lavoro rimasto incompiuto, cionondimeno riveste un alto valore culturale. Alessandro Perosa, tra i maggiori studiosi dell’umanesimo italiano, aveva dedicato ampio spazio ad Angelo Poliziano, poeta e filologo. Aveva iniziato il commento alla prima centuria dei “Miscellanea” assai prima del 1954, anno celebrativo della nascita di Poliziano (1454) e da allora aveva sempre continuato…
Category: Letteratura
La nausea di Sartre
La sera Antoine Roquentin si siede, con rigorosa puntualità e metodica costanza, al tavolo di un bistrot ad ascoltare un disco. E’ sempre lo stesso, “Some of These Days”. La sua vita, dopo che si è separato da Anny, è come quel disco: sempre la stessa. Ovvero divorata, nel segno di un’inclemente inesorabilità, dal tedio…
Pirandello e il fu Pascal
Rispetto al “gioco della vita” si finisce per sentirsi estranei se non viene superata la crisi di identità. E il fallimento dell’’impresa ha come risultato la negazione dell’io, che si sdoppia, frantumandosi e dissolvendosi in un cumulo di polvere senza senso e valore. E’ questo il destino che investe Mattia Pascal che dà il titolo…
D’Annunzio va a Parigi
E’ opinione corrente, suffragata tra l’altro da fatti concreti, che la cultura francese – basti pensare alla riluttanza degli enciclopedisti a riconoscere il genio di Galileo Galilei – non ha mai visto con favore la cultura italiana. In controtendenza va Gabriele D’Annunzio, il quale mise in opera la sua arte di affabulatore per farsi apprezzare…
Don Abbondio, l’eroe della piccola ragione
Il tono medio dei Promessi Sposi”, che coniuga la rappresentazione dell’ideale e del reale, trova in don Abbondio una chiara esemplarità artistica. Un tono medio che nutre l’ispirazione oratoria del romanzo. Nel tratteggiare la figura del curato, Manzoni piega la dimensione drammatica ad una forma discorsiva. Così facendo, lo scrittore stabilisce un dialogo sotterraneo e…
Oblomov, l’unico che sa
Espressione integrale di un fatalismo storico, Oblomov, protagonista dell’omonimo romanzo (1859) di Ivan Goncarov , si configura come l’eroe negativo della pigrizia. Provinciale idealista che vive, a Pietroburgo, della rendita di una vasta tenuta dimenticata nel segno della più assoluta inezia, fisica e psichica, Oblomov è il prodotto di una generazione che lo scrittore russo…
Lord Byron e l’elogio di Goethe
Non vi è stato Paese europeo dove il culto di lord Byron si sia diffuso con più penetrante vigore che in Germania. Alla fine dell’Ottocento si contavano ben ventidue traduzioni in tedesco del dramma “Manfredi”, diciassette del poema narrativo “Il pellegrinaggio del giovane Aroldo”, sedici dei “Racconti orientali”. Agli uomini di cultura della Germania, il…
D’Annunzio e il verso poetico
Il Romanticismo aveva affermato che l’arte è un modo di vita, il Decadentismo mosse un passo avanti e dichiarò che la vita è in sé stessa un’opera d’arte. Gabriele D’Annunzio fece sua questa concezione. Per arrivare a tale obiettivo coltivò per tutta la vita uno stretto legame tra realtà e letteratura, tra vita vissuta e…
Fenoglio e la pietra trasformata in epica
Si era fatto le ossa ancora prima di cominciare. La pubblicazione de “I ventitré giorni della città di Alba”, avvenuta nel 1952, segnò l’esordio letterario di Beppe Fenoglio. Eppure la dimensione narrativa che informa di sé questa raccolta di dodici racconti rivela una visione del mondo già matura e una levigata e compiuta cifra stilistica….
Lewis Carroll e la tana del coniglio
Sarà pure un capolavoro, ma anche una “bestia nera”: parola di traduttore o, meglio, di più traduttori. Gli intricati e infidi giochi di parole, l’incalzante avvicendarsi delle figure retoriche, i proverbi citati (non sempre di immediata trasparenza), i continui riferimenti alla cultura inglese (anche quella del cosiddetto “sottobosco letterario”) fanno di “Le avventure di Alice…
