E’ anche un inno al valore della scienza il libro di Andrew Gross “The one man”, ambientato ad Auschwitz, un luogo di dolore e di morte, da cui tutti i deportati vorrebbero fuggire. Ma c’è un uomo che, al contrario, deve riuscire ad entrarvi, senza essere scoperto e quindi ucciso, per realizzare una missione quasi…
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Renato Serra e l’esame di coscienza
Fu scritto nel marzo del 1915 “Esame di coscienza di un letterato”, ovvero pochi giorni prima che l’autore, il trentenne Renato Serra, venisse inviato, in qualità di ufficiale, su quel fronte dell’Isonzo che gli si sarebbe rivelato fatale (morì combattendo sul monte Podgora). Il saggio venne subito pubblicato sulla rivista “Voce”, diretta da Giuseppe De…
Chissà che cosa avrebbe detto Chandler
Ci si chiede, legittimamente, quale sarebbe stata la reazione di Raymond Chandler nel vedere la sua creazione – il detective Philip Marlowe – resuscitata per mano dell’irlandese John Banville (che usa lo pseudonimo Benjamin Black) nell’indagine intitolata “La bionda dagli occhi neri”. Certamente l’impresa non è agevole, dovendo l’autore misurarsi con uno dei più grandi…
Ungaretti, il naufrago dalle tante patrie
Finora non era stato mai tentato, in modo sistematico, lo studio del tema fondativo dell’universo ideologico e letterario di Giuseppe Ungaretti, costituito dall’immagine-metafora del naufragio. Questo lodevole approccio si deve a Giuseppe Savoca che nel libro “Naufragio senza fine. Genesi e forme della poesia di Ungaretti” traccia particolari percorsi di ricerca che vanno a scavare…
Paesaggio e letteratura
C’è paesaggio e paesaggio. Dalla quello di Omero a quello di Leopardi, passando per Orazio. Esso sottende la dimensione eroica, idillica, elegiaca. Di fronte a questo scenario, ciò che sorprende nel termine convenzionale di paesaggio è la “non-ovvietà” del fenomeno che racchiude. Il paesaggio, infatti, non è un fenomeno oggettivo, misurabile ed esistente per sé,…
Witold Pilecki, l’uomo che volle entrare ad Auschwitz
E’ stato uno degli eroi meno celebrati della seconda guerra mondiale Witold Pilecki, militare polacco che fece l’esatto contrario di tutti coloro che allora si ritrovarono coinvolti in una situazione tragica: cercò di entrare ad Auschwitz mentre gli altri volevano uscirne. Allora fu giudicato un pazzo ma c’era del metodo in quella pazzia. Pilecki voleva…
Il “coltello” di Jo Nesbo
L’unico neo è che ci sono più o meno cento pagine superflue: per il resto è il solito grande thriller quello a firma di Jo Nesbo, “Knife”. Ancora una volta il protagonista, il detective Harry Hole, spadroneggia con la sua figura imponente e scarruffata, cui, per contrasto, si lega una lucidità e compostezza cartesiana nello…
Artisti in fuga dal nazismo
L’arte d’avanguardia fu la prima vittima della politica culturale di Hitler, una volta salito al potere. In un clima dominato dalla censura, la propaganda nazista si propose di ripristinare l’antico ordine bandendo quella che veniva considerata la furia modernista: di conseguenza la cultura che aveva dominato la scena fino agli anni trenta fu espulsa dalla…
Rupert Brooke e i sonetti di guerra
E’ tra i sedici poeti della prima guerra mondiale commemorati su un monumento di ardesia posto, in data 11 novembre 1985, nell’”Angolo dei Poeti” nell’Abbazia di Westminster. Il britannico Rupert Brooke è noto anzitutto per i “sonetti di guerra” composti durante il conflitto, che contribuirono ad ispirare e ad alimentare, tra il fragore delle armi,…
Mai dire addio, giovane Holden
Già dalla copertina, completamente bianca, nell’edizione originale “Il giovane Holden” si preannunciava provocatorio. La scelta di J. D. Salinger stava a significare che ciò che conta non è la forma, ma la sostanza, ovvero le parole scritte sulla pagina. Sottotitoli, rigoni, catenacci non sono che fronzoli, e in quanto tali vanno eliminati. Ma anche quando…
