In anni che avevano visto la frantumazione operata da Ungaretti e la restaurazione classicistica della “Ronda”, Eugenio Montale si distingue per un lessico che mira ad una precisione naturalistica. Non ripudia qualche presenza gergale o tecnicistica e non ha ambizioni di tono alto, riecheggiando su questo versante Pascoli e Gozzano. Predilige, al contempo, un registro…
Category: Letteratura
Alvaro e l’uomo di coccio
Un lamento intriso di nostalgia che racchiude in sé una fiera protesta contro chi, ingrato, volge le spalle alla propria terra natia. E’ il lamento intonato da Corrado Alvaro nel racconto intitolato “La cavalla nera”. “Il mio vicino pareva un uomo di coccio, anch’io sembro di coccio, tutti al mio paese sembriamo di coccio –…
Bassani e il principe di Lampedusa
La prima e l’ultima volta che Giorgio Bassani vide Giuseppe Tomasi, principe di Lampedusa, fu nell’estate del 1954, a San Pellegrino Terme (in provincia di Bergamo) in occasione di un convegno di letterati. Di lì a poco il principe avrebbe dato alle stampe “Il Gattopardo”, il cui manoscritto, senza firma, prima della pubblicazione (postuma) giunse…
Flaiano tra ironia e distacco
Pochi scrittori hanno dissipato con tanta prodigalità il loro talento come Ennio Flaiano. Di conseguenza si indulge a considerare più il personaggio che lo scrittore e, spesso, a citare sue illuminanti sentenze lasciando sullo sfondo, in penombra, i suoi libri. E’ questo l’acuto rilievo del critico Sergio Pautasso, il quale sottolinea che lo scrittore di…
Lily Bart e la gabbia dorata
Con rigorosa lucidità e poetico cinismo Edith Wharton, in “La casa della gioia” (1905), descrive il declino sociale di una giovane statunitense, Lily Bart. Eppure la protagonista si muove, o cerca di farlo, nella direzione opposta rispetto a quella cui la consegna l’autrice: il declino, infatti, ella tenta di scongiurarlo ambendo all’ascesa nell’alta società, così…
Silone e il socialismo
Conosce varie fasi il socialismo di Ignazio Silone, definibile come sensibilità vibrante e inquieta. Un socialismo – afferma la professoressa Giuliana Rigobello in un libro dedicato allo scrittore abruzzese – che si manifesta dapprima, negli anni dell’adolescenza, nella forma emozionale della simpatia per il povero; poi si esprime nell’adesione al marxismo (dottrina che gli sembrava…
Verga, Omero della sofferenza
Siciliano “dalla punta dei piedi alla radice dei capelli” Giovanni Verga domina il paesaggio letterario fra l’Ottocento e il Novecento con il peso di una personalità assoluta, isolata e invadente. “Nessun altro scrittore – sottolinea Cesare Garboli – può considerarsi vicino a questo granitico Omero della sofferenza e della miseria”. Primitiva ed epica, ma obbediente…
Ippolito Nievo e la Pisana
Tra i “Promessi sposi” e i “Malavoglia”, un solo romanzo grandeggia nella narrativa italiana dell’Ottocento, le “Confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo, scritte nel 1858, a ventisei anni, poco prima di partire al seguito di Garibaldi e tre anni prima della morte nel naufragio del piroscafo “Ercole” nel mar Tirreno. In questo lungo racconto…
I “Promessi sposi”, un capolavoro solitario
Un capolavoro solitario: così Cesare Garboli definisce i “Promessi sposi”, che presentano una superficie di “chiusa e inattaccabile perfezione”. Un romanzo “verniciato di umiltà”, specchio di un’ordinaria storia milanese del XVII secolo. Ma sotto quella verniciatura il critico intuisce “una sconfinata ambizione”. Nella vicenda di una contadina e di un filatore di seta, che giungono…
Mrs Peniston e il mobile inchiodato nel pavimento
Magistrale è il profilo che Edith Wharton traccia di un personaggio minore, Mrs Peniston, ne “La casa della gioia” (1905), simbolo di una passività, inerte e languida, nei riguardi della vita. Nel romanzo ella acquista un funzionale rilievo perché nella sua dimora ospiterà – nel segno di una non facile convivenza striata di duttili compromessi…
