Ci si chiede, legittimamente, quale sarebbe stata la reazione di Raymond Chandler nel vedere la sua creazione – il detective Philip Marlowe – resuscitata per mano dell’irlandese John Banville (che usa lo pseudonimo Benjamin Black) nell’indagine intitolata “La bionda dagli occhi neri”. Certamente l’impresa non è agevole, dovendo l’autore misurarsi con uno dei più grandi…
Affinità elettive tra Dostoevskij e Svevo
In “Memorie dal sottosuolo” Dostoevskij fa dire al protagonista: “Sono fermamente convinto che non solo l’eccesso di coscienza, ma addirittura qualsiasi coscienza è una malattia”. Quindi aggiunge: “Sono un uomo malato, cattivo, sgradevole. Non capisco un accidente del mio male e probabilmente non so di cosa soffro”. Il protagonista si definisce “abbastanza colto” per non…
Ungaretti, il naufrago dalle tante patrie
Finora non era stato mai tentato, in modo sistematico, lo studio del tema fondativo dell’universo ideologico e letterario di Giuseppe Ungaretti, costituito dall’immagine-metafora del naufragio. Questo lodevole approccio si deve a Giuseppe Savoca che nel libro “Naufragio senza fine. Genesi e forme della poesia di Ungaretti” traccia particolari percorsi di ricerca che vanno a scavare…
Leopardi, l’ironia e la crudeltà delle cose
Nello “Zibaldone”, il 12 ottobre 1821, Leopardi scrive: “Non solo l’eleganza, ma la nobiltà, la grandezza, tutte le qualità del linguaggio poetico, anzi il linguaggio poetico stesso consiste in un modo di parlare indefinito, o non bene definito, o sempre meno definito. La vera nobiltà dello stile prosaico consiste esso pure costantemente in non so…
Modigliani e il rasoio di Occam
Unanime era il giudizio degli amici di Amedeo Modigliani: spesso lo avevano scoperto affamato, talvolta ubriaco, ma mai lo avevano visto “mancare di grandezza”. Mai in lui avevano sorpreso “un sentimento basso”. Grandezza e nobile sentire furono le virtù principali della sua arte, manifestatasi con risultati eccelsi nella pittura e nella scultura. Eppure Modigliani non…
Augusto Del Noce tra cattolicesimo e modernità
E’ l’umanità ad aver abbandonato la Chiesa o è la Chiesa ad aver abbandonato l’umanità? Questo interrogativo è caratterizzato il pensiero di Augusto Del Noce, sempre animato dalla consapevolezza del ruolo cruciale che i cattolici sono chiamati a svolgere per il bene della società. “Certo i cattolici – dichiarava in un articolo pubblicato su Il…
Orwell e la bomba atomica
Se nei romanzi George Orwell bandisce ogni prudenza diplomatica per denunciare i mali della società, nei saggi e negli articoli la sbrigliata spregiudicatezza nel lamentare misfatti, miopie e ipocrisie si manifesta con pari veemenza. Ne è eloquente testimonianza l’articolo, di eccelsa lungimiranza e pressante attualità, scritto il 19 ottobre 1945 per il “Tribune” e intitolato…
Doris Day e l’Oscar mai dato
Non aveva ancora quindici anni quando un giorno, fissandosi allo specchio, disse a sé stessa: “Che cosa voglio fare nella vita, la ballerina o la cantante?”. Non avrebbe intrapreso nessuna delle due strade: la terza via, quella dell’attrice, l’avrebbe condotta alla fama, tanto da diventare una leggenda dei tempi d’oro di Hollywood. Eppure non vinse…
Ionesco e l’assurdo
Per giudicare meglio un quadro occorre porsi a una certa distanza: se si sta troppo vicino, si rischia di non cogliere i dettagli, e un’eccessiva lontananza potrebbe pregiudicare un corretto sguardo d’insieme. Per valutare le dinamiche e le magagne del mondo, Eugène Ionesco, insigne drammaturgo e saggista romeno, decise di collocarsi a metà strada, né…
Kafka e l’insetto barocco
La colpa senza colpa, la metamorfosi come distacco, l’esperienza delle relazioni umane assoggettate all’arbitrio e alla prevaricazione dei potenti, la disgregazione dell’io, l’incapacità dell’individuo di stabilire un proficuo rapporto con il mondo, fiero della sua maligna abilità nel risultare ambiguo e sfuggente: sono questi alcuni dei temi che fanno da architrave alla narrativa di Franz…
